Libro Decimo.
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notabili, percioche essendo Renato ritornato del Sannio a Napoli comin
ciò a persuaderlo a battagliare la fortissima Rocca nomata Castel nuouo, -
nella quale Alfonſo chel haueua hauuta dalla Reina Giouanna teneua -
grossa guardia, evi haueua posto per Castellano Rinaldo Sances
Catelano huomo prode, e valoroso, e di stabile fede verso l suo signore;
eda principio lo trouò alieno da tale impreſa, ſi che appena daua orecchi -
allersue parole; ma finalmente vintolo con efficacissime ragioni l'induſſe -
a tentare vna coſa, alla quale niuno haueua mai poſto mano, ſtimandola -
impossibile, e da non potere sperare di condurla a fine, e lontana -
da ogni pensiero d'huomini. Renato dunque accioche quegli, che
haueua dato quel configlio, fosse principale esecutore di esso, diede il carico -
dell'impresa al medesimo Niccolò, e l'anno seguente quarantesimo
di quel secolo, la fortezza fù aſsediata dalla parte di terra dallesercito di
Renato, e da mare dallaimata Genoueſe. Queſta fortezza èdiversol
mare sù l'eſtremità d'una parte della città ſopraſtante al molo, chè è
congiunto con essa e al porto; si che vi puo metter dentro soccorso da
terra, e da mare. E fu fabbricata da Carlo d'Angiò primo Re, il quale
abbracciò con le mura tanto ſpazio di luogo, che è baſtante non solamente -
all'uſo d'una fortezza, ma ancora d'un ampia abitatione del Re.
Leprime due operedi Niccolò furono, che imbarcata sopra le naui vna
compagnia di quattrocento iolaati scelta di tutto l'esercito combattè
alcuni giorni gagliardamente la torre, che chiamano di San Vincenzio,
che ſi rilieua ſopra'l mare, non lontano dalla fortezza, e la sforzò a rendersi, -
e attorniata da terra la fortezza, d'un ampio, è profondo fosso, e fat
tiui ſpeſſi baſtioni impediua ogni via, e da mare, e da terra d'andare alla
fortezza, che rimaneua cinta d'ogn'intorno, come da vna fila, e fornite
queste opere cominciò a battagliare la fortezza da terra, e da mare, e
a batterla di continouo con l'artiglierie, con balestre, e con ogni sorte
d'arme da trarre, che le gabbie delle naui pareggiauano quaſi l'altezza
delle torri della fortezza, da cui colpi molti di quei della fortezza erano
feriti, e alcuniammazzati. Ma Alfonſo diliberò di fare ogni sforzo, perche -
la fortezza, che era di tanta importanza per la guerra, non venisse in
potere de nemici, e perche la torre di San Vincenzo, che era in mano del
nimico, e l'armata poſta dinanzi la fortezza gli tagliauano la ſperanza
di poterui mettere soccorso per via di mare, ragunata gagliarda oste da
pie, e da cauallo insino al numero di quindici mila persone se ne venne a
Napoli, e alloggiò presso alla città a vn trar d'arco, in vn luogo nomato
Echia: e Niccolò commosso dalla fama della sua venuta fece affondare
il fosso molto più, e raddoppiò il numero de bastioni. Renato s'oppose
ad Alfonso quasi con vgual numero di gente, parte della quale fù scelta
della giouentù di Napoli, fra quelli che attendeuano alla milizia, si che
fra l'uno , e l'altro esercito non era altro tramezzo, che la via, e ognindi si
faceuano molte ſcaramucce con varie opportunità, e l'uno, e l'altro Re
era presente, e ragguardaua cio che seguiua, e entraua anche a qualche
parte de pericoli, e delle fatiche, e incitaua i suoi con l'emulazione del
pregio, e grandezza della patria, con la speranza de premi, e de gli onori, -
e con tutti gli altri incitamenti de gli animi a fare pruoue da prodi, e
fedeli
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