Libro Decimo.
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gine mettere alle mani gli stessi fratelli; onde fece proua di spingere per
occulti messi Battista Fregoso fratello del Doge Tommaso con darli speranza -
di prenderlo in perpetua protezzione, ad occupare il principato
della patria, cacciandone Tommaso suo fratello. Era Battista vno di
quelli huomini, che qualunque speranza gli fusse data di sormontare a
plù alto grado, laſciato ogni riſpetto delle buone, e delle maluagie ope
razioni, vi ſi laſciaua dalla ſouerchia cupidigia ſtraſcinare. Onde accettatò -
di voglia il partito, poiche s'hebbe a poco a poco fatti amici i sol
dati della guardia, colto il tempo, che'l Doge pieno di diuozione era occupato -
a udire i diuini vffici nella Chieſa di San Domenico, ragunata
vna ſchiera d'huomini maluagi, occupo il palagio publico, e per le voci
loro, che non furono più che ottanta sette, fù creato Doge di Genoua.
Tommaſo auuiſato di queſta coſa da vn meſſo venuto in fretta, si turbò
alquanto da principio; ma tosto riprese cuore, e non si abbandonò; ma
concorrendor a lui gran numero di buoni, e tutti quelli, a cui spiaceua il
procedere di Battista, poiche hebbe raccolte forze a bastanza, racquistò
incontanente il palagio, e preſe il fratello. Qui Tommaſo moſtròvn
esemplo di singolare mansuetudine, e di somma pietà fraterna, percio
che molti gli dauano per consiglio, che desse la meritata pena allo scele
rato fratello colto in manifeſto fallo di offeſa maieſtà, e tolto via l'emulo
ſi ſtabiliſſe la poſſeſsione del principato, e Tommaſo rifiutando con l'animo, -
e col volto le parole loro, disse tolga da me cotesto Iddio ottimo
grandissimo, e la Vergine Regina de cieli, ne permettano, che io più toſto -
diuenti maluagio con l'eſemplo altrui, che gli altri dal mio imparino
a ben fare, e che più vaglia appresso di me l'ingiuria, che la pietà fraterna. -
Che io dunque tratto dallodio dell'empiezza altrui caſchi in vna
impietà simigliante a quella, e mi stabilisca nel prencipato con la sceleraggine -
d'hauere vcciſo il fratello? Viua pure il mio fratello, e ſe l'eſemplolmio -
sarà cagione, che e ritorni al ben fare, coglierò questo gran frutto -
della mia clemenzia, d'hauere guadagnato vn fratello, e se l'impunità
l'indurra à mettere mano a cotali imprese anche per innanzi, meglio è
che iojviua vita priuata in vn romitoro, che tenere il principato macchia
to col ſangue del fratello.o Fra tanto i Principi Napolitani faceuano inſtanza -
per continoui meſsi, elettere a Renato, che già era ſtato liberato
dal Duca di Borgogna, che si affrettasse di venire quanto prima nel iRegno, -
perche Alfonso essendo presente, con speranze, con doni, con promeſsese -
finalmente, con l'autorità. sua attraeua ogni di più a se le volontà -
de signori) e de popoli, e che già si vedeuano piegar a fauor suo gli ani
mi di molti, e giornalmente concorreuano:a lur grandi schiere d'huomi
ni, e che essi hon haueuano nę forze, ne autorità bastanti a fermare la cosa: -
percio, che era di mestiero opporgli la presenza d'un altro Re,e se egli
non si affrettaua di venire tostamente; che Alfonso era in breue per farsi
padrone d'ogni cosa. Renato dunque mosso da queste esortazioni, perchela -
ſcarsitaęde danari faceua, che tutte le coſe andauano più tardi;
tuttauia prouuidde, e armò in Marsilia ccinque galée, e mandato à Genoua -
Giorgio Conte di Hulcino ottenne dal Senato sette galee , e ne fu
fatto Capitano ilmedesimno Battista Fregolo, esecondo fantica vsanza
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