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« Siegue altra figura femminile incappucciata, di cui
non vedi che la testa di prospetto, le spalle e poco del
petto. Chi sarà ella? Niente l’insigne Santa Chiara, discepola -
di S. Francesco? ».
Rimane indefinibile la figura del francescano che segue.
Anche la monaca che segue non è ben riconoscibile. Si
presume S. Caterina da Siena. Ignoto è anche il dieciassettesimo -
che veste la tunica dell’Ordine già menzionato.
« II nero mantello, fornito di cappuccio, e sotto cotesto
la bianca tunica ne assicurano, che la figura decimaottava
ritrae S. Domenico ».
« La decimanona sede è occupata da una bella incognita, -
testa giovanile, adorna di bionda chioma discriminata -
nel mezzo e bene studiata ».
« La mestà figura, che siegue, voltata in iscorcio », è
S. Pietro. E’ coperto di mantello, con rivolto verde cupo,
di color giallo, e la veste azzurra filettata in oro.
Segue una figura in iscorcio mostrante la schiena ed
il fianco destro, con chioma e barba lunghe, è vestito con
giubba di velluto nero ricamato al collo in oro e mantello
color lacca rossa filettato d’oro. Si ritiene che sia colui
che fece le spese del quadro. Al suo fianco destro vi è
S. Ludovico vescovo di Tolosa con camauro porpureo in
testa e largo e ricco piviale che scende sino oltre i piedi,
con fondo degradato in azzurro e fiorito a gigli d’oro. Risplende -
per lo stolone e la banda del cappuccio guerniti e
trapunti a capricciosi disegni in oro. Anche i cordoncini e
cordelle delle nappe sono in oro e seta rossa. Nel mezzo
del cappuccio è dipinto Gesù Crísto con veste rossa e
manto verde.
Chiude il circolo il gran Bonaventura, con capo nudo
decorato con piviale arancio, rabescato a rossi filetti e
fiammanti serafini. Lo stolone è fregiato di ricchi ricami
come il cappuccio che porta nel mezzo una Madonna venerata -
da sei cherubini e coperta di manto paonazzo e
tunica cinabro.