Metadaten : Dell'istorie di Genova. Di Mons. Uberto Foglietta patrizio genovese. Tradotte per M. Francesco Serdonati cittadino fiorentino

Libro  Decimo.
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tua  continenza,  e  moderazione,  che  innanzi  al  ſacco  ordinò,  che  le  donne -
  s'adunaſſero  in  vna  Chiesa,  accioche  non  fossero  esposte  a  gli  oltraggi
de  soldati,  e  proibi,  che  le  non  fussero  tocche,  ne  cercate,  tutto  che  molti
dicessero,  che  elleno  haueuan  portato  seco  gran  qnantità  d'orò,  e  di  gemme; -
  e  dipoi  rientrato  in  camino  hauendo  prospera  nauigazione  arriuò
finalmente  ſano,  e  saluo  a  Valenza.  In  questo  mezzo  tempo  Guido  Torello -
  creato  da  Filippo  Capitano  dell'armata  all'entrante  Decembre  ven
ne  a  Genoua;  la  qual  coſa  alienò  da  Filippo  gli  animi  della  giouentù  Genoueſe, -
  che  era  inchinata  verso'l  Carmignuola,  onde  gran  parte  di  essa
non  volle  montare  sopra  l'armata,  ricusando  d'ubbidire  al  Torello,  nel
quale  non  credeua  essere  veruna  sperienza  delle  cose  nauali.  Finalmente -
  l'armata  parti,  e  come  arriuò  a  Gaeta,  i  Gaetani  tenendo  a  uile  il  picciolo -
  numero  de  legni,  perche  ancora  non  s'era  scoperta  tutta  l'armata,
cominciarono  da  principio  a  schernire  i  Genouesi,  domandando  doue
fuſsero  quei  tanti  nugoli  di  caualli,  e  di  fanti,  doue  il  numero  smisurato
di  tante  groſſe  naui,  che  s'erano  vantati  d'hauer  posto  ad  ordine.  Ma  come -
  poi  videro  entrare  nel  porto  le  naui  piene,  e  zeppe  d'huomini  armati,
si  perderono  d'animo,  e  per  loro  messi  pregarono  il  Capitano,  che  lascia
te  andare  ſane,  e  salue  le  genti,  che  v'erano  in  guardia  per  gli  Aragonesi,
si  contentasse  della  Signoria  della  città,  la  quale  essi  erano  pronti  a  dargli. -
  Fù  accettato  il  partito,  e  la  città  si  rese,  e  l'altre  città  marittime  seguitarono -
  l'esemplo  di  lei  ,  e  fatte  queste  faccende  l'armata  andò  a  Napoli:
e  nel  medesimo  tempo  Francesco  Sforza  accostò  le  sue  genti  alla  medesima -
  città,  la  quale  perche  quinci  era  grandemente  stretta  da  Francesco
per  terra,  e  quindi  da  Genouesi  per  mare,  fù  in  brieue  condotta  in  gran
neceſsità,  ſi  che  molti  Capitani  con  le  genti  ,  che  haueuano  a  lor  condotta -
  s'uſcirono  della  città.  Ma  il  Caldora  veggendo  le  cose  inchinare  à  mal
fine,  disperatosi  del  tutto  di  potère  hauer  soccorso  da  Alfonso,  e  giudicando -
  spediente  prouuedere  a  casi  suoi,  e  aiutare  con  qualche  suo  vtile
colui,  che  era  per  succedère  nel  regno,  cominciò  a  trattare  per  segreti
messi  con  Francesco  d'abbandonare,  e  Don  Pietro,  e  Napoli,  se  gli  fussero -
  date  le  paghe  douutegli  da  Alfonso,e  in  poche  parole  conuennero  insieme; -
  ed  essendogli  pagati  i  danari,  che  chiese,  di  quel  di  Filippo;  che  fecero -
  vna  grossa  somma,  il  Caldora  fingendo,  che  l'Infante  Don  Pietro
teneſse  segreti  trattati  contra  la  vita  sua,  e  di  farlo  pigliare,  e  incarcerarlo, -
  ancor  egli  s'uſci  di  Napoli  con  le  sue  genti.  Onde  l'Infante  Don  Pietrò -
  veggendosi  quasi  abbandonato  da  tutti,  si  ritirò  nel  Castelnuouo,  e
Franceſco,  el  Torello  s'impadronirono  della  città  a  nome  della  Reina
Giouanna  ſenza  contraſto.  Preſo  Napoli  l'anno  ſeguente,  che  fù  il  ventesimo -
  quarto  di  quel  secolo,  l'armata  attorniate  tutte  le  riuiere  del  re.  1424
gno  di  Napoli,  confermò  alla  Reina  i  luoghi,  che  erano  dubbi,  è  quelli,
che  non  voleuano  venire  all'  ubbidienza  di  lei  gli  sforzò  a  rendersi  quali
per  forza,  e  quali  con  la  paurà,  e  ritornata  a  Napoli,  perche  per  la  lunga
milizia  erano  tutti  consumati,  e  non  v'  era  donde  pagare  i  douuti  stipendia -
  soldati,  e  a  marinai;  furono  souuenuti  di  poco  aiuto  dalla  Reina,  la
quale  parimente  si  trouaua  in  grande  scarsità  di  danari,  che  diede  cento
scudi  per  vascello;  e  per  cagione  di  queste  paghe  nacquero  gran  contese
tra!
            
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