Libro Decimo.
409
ce si riacceſero con maggiore ardore d'ira, che con gli Spinoli, e co
Montaldi si congiunsero la famiglia da Mare, che in quel tempo era
potente d'huomini, e d'arme, i Viualdi, i Negroni, i Grilli, gli Imperiali, -
e molti cittadini popolari di parte Ghibellina; fra quali fù il medeſimo -
Iſnardo Guarco, e alcuni Giuſtiniani, M. Bartolomeo Boſco
Dottore in Legge, Simone Boccanegra, e fratelli, i Franchi, e alcuni -
altri pochi popolari di parte Guelfa, e la famiglia de gli Orij, e alcuni -
altri tanto de nobili, quanto de popolari dell'una, e dell'altra fazzione -
non inchinando ne a queſta, ne a quella parte si ſtauano di mezzo -
a man giunte a vedere gli altrui mali ; e ogni di seguiuano battaglie
in vari luoghi della città, e si combatteua non solamente con le ſpade, -
e con le lance, ma con le balestre ancora,e con le bombarde. Ma
gli Spinoli fornirono di buone guardie la torre d'Antonio Spinola da
San Luca, e vi fecero vn ponte, per lo quale si passaua alle case vicine, -
e le congiugneua con la torre, e teneuano le piazze all'intorno sbarrate, -
e ben guardate, dalle quali si azzuffauano con gli auuersari,
i quali teneuano le lor guardie nelle case vicine:e la cosa venne a tal
rabbia, che i fratelli non ſi dubitauano di combattere contra fratelli,
che ſeguitauano la parte contraria, e la gran diligenza d'alcuni cittadini -
da bene, e alieni da ſimiglianti tumulti, non faceua verun frutto -
, i quali andando di continouo attorno per la città, e parlando con gli
huomini secondo, che haueuano qualche sicurtà con ciascuno gli auuertiuano, -
che ponessero finalmente fine alle tante pazzie; perche da coſi
oſtinata conteſa non erano per trarre altro, ſe non la rouina della patria,
e si fecero alcune triegue senza veruno effetto. Dunque perche la cosa
tendeua all'ultimo esterminio si congregarono insieme gli artefici, e di
consentimento del Doge elessero otto del corpo loro, a quali fù dato carico -
di metter pace fra cittadini; e questi finalmente per opera d'Antonio -
Giuſtiniano pensarono questo rimedio, che Giorgio per amore
della quiete della città rinunziasse al magistrato, e in suo luogo fino a
che la Republica ſi riformaſſe, fuſſe dato il gouerno delle coſe a Battiſta -
Montaldo, e a Tommaſo Fregoſo. Giorgio, che era di natura mansueto, -
e poneua la ſalute publica innanzi all'ambizione priuata, ſi reca
ua ad accettare il partito; ma i pensieri ben cominciati furono disturbati -
da figliuoli del Doge, che dal feruore dell'età furono fatti trauiare dal
dritto: perche scorrendo per tutta la città, e chiamando all'arme, e inuocando -
il nome della famiglia, risuegliarono di nuouo i tumulti, che erano -
addormentati, e ridotte le coſe ne gli antichi mali senz alcuna ſperanza -
di concordia, nel medesimo di, che si corse all'arme, furono ar
ſe molte caſe nella piazza. Nel principio del seguente anno quindicesi
mo di quel secolo, fù fatta triegua per alcuni giorni, proccurata dall'u
na, e dall'altra parte, non tanto per potere trattare la pace, quanto per
potere prouuedersi di maggiori forze per la guerra: nel quale spazio di
tempo vennero di Lombardia in soccorso del Doge più di trecento caualli, -
e del Monferrato furono mandate molte genti in aiuto de gli auuersari -
di lui, e l'una, e l'altra parte rincorata da questi aiuti indirizzaua -
l'animo a rinouar la guerra, e a vendicarsi del nimico. Il. Doge dun¬MM -
que
1415