di S. Gimignano a carte 403. Scipione Ammirati nella sua Istoria Fiorentina, -
di Ferdinando del Migliore nella sua Fiorenza illustrata a carte 338.;
e di Don Tommaso Mini nella sua Cronica manoscritta dell' Ordine. In
questo tempo Francesco Carducci Gonfaloniere fece abbattere tutti i subborghi, -
e le Chiese, che erano vicino alla Città di Firenze. Il Monastero
di S. Benedetto fuori della Porta a Pinti con tutto il suo subborgo fu diroccato. -
Di questo ne faremo particolar menzione nell' ultimo di quest
opera, per essere stato fondato da Don Alessandro di Jacopo Ricci Nobil
Fiorentino, Monaco degli Angioli. Salvadore nel primo anno del suo Governo -
prestò gran servitu a' Monaci appestati, ajutandoli non solo nelle
coſe dell'anima , ma ancora nel bisognevole. Pati gran calamità nell'assedio -
di Firenze, si da' Soldati, come dagli Esattori della Repubblica, che
senza alcun timore involavano ancora i vasi. sacri per il bene comune della -
Patria. Tutto sofferse con grande animo; come si ricava dalle memorie -
di detto Monastero.
Don Sebastiano Altoviti per il suo gran zelo fu di nuovo eletto Prio-52 -
re di questo venerabile Monastero, l'anno 1532. ; come costa dal registro
legnato M. a carte 62. Si guadagnò l’affetto , e la grazia del nuovo Duca
lAleſsandro Medici, che preſe, come i suoi gloriosi Predecessori, in proser -
tezione il Monaſtero, come si ricava dalle memorie di esso. In questo temoq -
po venne ad abitare agli Angioli Don Antonio di Lorenzo Corsi Nobil Pinessano, -
Profeſso di S.Michele in Borgo di Pisa, Uomo insigne non meno per
la sacra dottrina, che per la bontà della vita. Dimorò quivi con grande
iseſemplarità fino all'anno 1541., poi si portò al sacro Eremo di Camaldoli
il qe ſi fè Eremita. Per il suo animo grande , e rara prudenza meritò di essetre -
Generale di tutta la Congregazione tre volte, cioè l'anno 1553. 1558.,
de l'anno 1578. Si dimostrò molto benevolo di questo Monastero, l'anno 1569.
nom mentre era quivi Priore . Ordinò, che i suoi Monaci andassero a ricreazioonne -
nella villa di Fiesole, nella quale fece fabbricare una Cappella dedicanta -
a S. Antonio Abbate; e procurò , che Monsignor Francesco Cattani da
Diacceto, Veſcovo di Fiesole la benedisse il di 12. Agosto 1571. Ottenne
lunione al suo Monastero degli Angioli de’Sacerdozj di Elmi, e di Mucoimchio -
dal Sommo Pontefice. Mentre era Generale fece fabbricare una Caplacpella -
nel sacro Eremo di Camaldoli alla Fonte, ove S. Romualdo ebbe la
oilvisione della Scala. Di questo ne fa menzione Don Silvano Razzi Abbate
Camaldolese a carte 310., e 221., il Fortunio, il Mini nella sua Cronica
numanoscritta dell'Ordine ; e acora il libro detto Registro M. a carte 62.
Don Salvadore suddetto fu eletto la seconda volta Priore di questo
MMonastero, l'anno 1533., mori Abbate di Pisa l’anno 1565. Rogò Ser Nic-6loccolò -
di Paolo Troncia, Cittadino Pisano. Fece suo Curato di S. Michele
ildi Ghezzano don Salvadore di Giovanni Cavalcanti Nobil Volterrano, e suo
oNMonaco, l’anno predetto; come costa dal Contratto dell’elezione, rogato
tasdal detto Troncia, che è nell'Archivio di S. Michele di Pisa.
Li succedè nel Priorato Don Sebastiano Altoviti per la terza volta l
aaanno 1535.; come si vede dal detto registro M. a carte 63.
Si rendè meritevole un'altra volta di si riguardevole posto Don Ber-K -
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