Libro Nono.
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ce viua il Re, e viua il popolo , e principali cittadini del nome popolare
anche con promettere da parte del Vicario il perdono de' falli commesſi -
tentarono in vano di acchetargli, anzi diuenuti più insolenti, il giorno
ſeguente ritornati a tumultuare con maggior romori, più di mille di loro -
aſſalirono il palagio; e perche il Vicario cedè al furor loro, lo posero
a sacco, e'l gouernatore nondimeno fù incontanente da principali cittadini, -
che si ragunarono insieme circa mille cinquecento, ricondotto nel
palagio, eanimato con larghe promesse, che, ed essi, e tutta la nobiltà, e
tutti cittadini di qualche nome ſarebbono ſempre a ſuo fauore contra
ogni temeraria violenza della pazza plebe, moſtrando che'l preſente
tumulto non era men noioso à loro, che a lui, e diceuano, che non si pren
deſſe marauiglia di tali coſe, che la plebe era vſata ſpeſſe volte fare cotali -
empiti, che erano brieui, e ageuoli a quietare, se gli animi di essa sieno -
maneggiati piaceuolmente, e con arte, e ſe le coſe ſi gouernino con
dolcezza, e che essendo commoſsa era di meſtiero più tosto piegarla, che
ſpezzarla, e per al preſente consentire a disideri ſuoi, e che ſi doueua: richiedere -
la fazzione de nobili, che per cagione della publica quiete
non pareſse loro graue conforme alla sapienza loro cedere vn poco, e
aſpettare il suo tempo, che in brieue come ſi ſmorzaſſero i tumulti, per
li quali ora ogni coſa ardeua, ſe gli renderebbe il loro luogo; e i principali -
del popolo promissero di mettere in questo ogni loro pensiero, e di
non si quietar mai fin che non l'hauessero condotto a fine. I nobili facendo -
della necessità volontà non si reſero malageuoli a conformarsi à queste -
richieste. Il Gouernatore dunque compiacque la plebe; la qual cosa
fù cagione di riuolgerla dal combattere le case de gli Spinoli di San Luca: -
per decretò publico i nobili furono rimossi dallamministrazione della -
republica , e fù dato il gouerno della città a vn sourano magistrato di
quindici cittadini dell'ordine popolare; ma non per questo si mitigarono -
gli animi della plebe, che andaua fremendo d'hauer combattuto, e
soſtenuto tante fatiche; e tanti pericoli per vtile altrui senza verun suo
frutto, perche ſedeuano nel magiſtrato tali huomini, che erano congiunti -
con lei solamente con questo nome di popolari; ma di volontà di studi,
e di consigli non meno separati, che si fossero i nobili, peroche bisognaua
creare vn nuouo magistrato del corpó della plebe rimanente il magiſtrato, -
e la balia de gli Anziani nel suo vigore, e l'vficio del nuouo magiſtrato -
foſſe proporre al Vicario quelle cose, che si giudicassero saluteuo
li alla città, e commode al popolo, e difendere la giurisdizione de'magiſtrati, -
ſe i nobili con l'arme , e cittadini principali con la potenza loro
tentaſsero d'abbatterla. In questa cosa ancora fù compiaciuta, e fù creato -
vn magiſtrato di quattro huomini della plebe, che furono chiamati
Priori , e furono loro dati dodici consiglieri pure del corpo della plebe,
e tutti gli artefici giurarono loro obbedienza. Questo nuouo magistrato -
haueua cominciato a pigliare ognindi maggior neruo, e maggiore autorità -
; e non si dubita punto che non fosse per venire in grande altezza,
ſe foſſe durato più lungamente, che molti de' principali cittadini haueuano -
cominciato andare ad esso, e ricordauan loro le cose, che giudicauano -
spedienti alla Republica, stimando, che quel magistrato, la cui potenza -