Full text : Dell'istorie di Genova. Di Mons. Uberto Foglietta patrizio genovese. Tradotte per M. Francesco Serdonati cittadino fiorentino

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Dell'Iſtorie  di  Genoua,
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creato  Doge,  nel  qual  solo  huomo  diceua  esser  l'animo  a  tanta  altezza
vguale,  e  il  quale  con  l'hauere,  e  con  la  potenza  sua  era  sufficiente  a  raffrenare -
  i  turbatori  della  publica  quiete.  Onde  l'Adorno  pieno  di  tacita
allegrezza,  che  gli  aſtuti  suoi  consigli  hauessero  hauuto  il  fine,  che  egli
disideraua,  non  si  rese  malageuole  ad  accettare  l'offerto  prencipato,  perſeuerando -
  tuttauia  nella  medeſima  ſimulazione,  e  dicendo  di  farlo  pecompiacere -
  al  concordeuole  consentimento  della  plebe;  alla  quale  quando -
  è  commossa  è  cosa  pericolosa  l'opporsi,  e  promettendo,  come  i  tumul
ti  fossero  cessati  ,  e  riformato  il  gouerno,  e  ridotta  la  città  in  tranquillo
ſtato  ,  che  era  per  lasciare  di  voglia  quel  prencipato,  che  all'ora  prende
ua  mal  volentieri,  e  sforzato  da  tempi.  Quelli  che  s'erano  ritirati  nella
ſagreſtia  per  tema  dell'infuriata  moltitudine,  dolendosi  dello  stato  loro,
e  della  patria,  approuarono  cotale  elezzione  con  settantadue  voci,  e
l'Adorno  fatto  Doge  la  quarta  volta  con  gran  plausi  della  moltitudine,
e  in  mezzo  a  grandissimo  numero  di  gente  bassa,  fù  menato  al  palagio,
piangendo  i  buoni  il  fato  della  patria,  la  quale  sbattuta  da  lunghe  sciagure, -
  e  consumata,  e  distrutta  in  publico,  e  in  priuato,  per  essere  intralasciate -
  le  faccende  mercantili,  oppressa  da  gran  debito,  in  vn  tratto  fosse
ſtata  dalle  fallaci  parole  dell'Adorno  leuata  dalla  ſperanza  di  ricriarsi
dalle  paſſate  miſerie.  Il  Montaldo  in  uero  ſi  sdegnò  grandemente  contra -
  Antoniotto,  dal  quale  era  stato  in  si  fatta  guisa  schernito,  però  hauendo -
  l'animo  molto  alterato  contra  di  lui,  s'uſci  subito  della  città,  e  se  n'andò -
  a  Gaui,  la  qual  terra  si  teneua  per  lui,  riuolgendosi  giorno,  e  notte  per
l'animo  per  qual  via  si  potesse  di  cotanta  dislealtà  vendicare.  Ne  potè
Antoniotto  con  la  simulazione  della  moderazione  mitigare  questo  vniuersale -
  ſdegno,  ne  addolcire  gli  animi  della  fazzione  de  nobili  con  mettergli -
  a  parte  del  gouerno  publico,  e  nel  numero  de  gli  Anziani,  e  de  suoi
consiglieri  ,  che  essi  non  s'accordassero  alla  rouina  di  lui  co  principali  del
popolo  ,  e  co  cittadini  dello  stato  di  mezzo;  a  quali  mali  ,  come  se  questi
foſſero  ſtati  piccoli  a  lacerare,  e  rouinare  la  Republica,  s'aggiunsero  gli
iniqui  consigli  delle  famiglie  nobili  più  potenti,  le  quali  deposta  ogni
carità  verso  quella  Republica,  che  era  in  altrui  potere,  misero  mano  a
sbranare  le  sue  membra,  e  quali  dare  a  Prencipi  stranieri  (dicendo  esser
megliò  questo,  che  vederla  in  potere  de'  cittadini  loro  nimici)  e  quali  occupandole -
  per  se  stessi.  Onde  a  richiesta  de  gli  Ori  vn  Francese  Signore
di  Contiaco  venne  nella  Liguria  mandato  dal  Re  con  disegnò  di  fare  la
riuiera  di  Ponente  soggetta  al  Re  di  Francia;  il  quale  occupato  nel  primo
arriuo  la  terra  di  Diano,  e  vedendo  poi  che  tutta  la  riuiera  era  maggioi
coſa,  chenon  s'era  dato  ad  intendere,  e  che  l'impresa  richiedeua  mag.
giori  forze,  che  quelle,  che  egli  haueua  menate  seco,  vinto  dal  tedio,  e
delle  difficoltà,  lasciata  la  terra,  che  haueua  occupata  ritornò  a  dietro,  e
ſi  riduſſe  nel  ſuo  paeſe;  e  l'anno  seguente  due  fratelli  Grimaldi  Giouanni, -
  e  Lodouico  occuparono  la  terra  di  Monaco  data  loro  per  tradimento, -
  la  quale  hanno  sempre  tenuta  con  gran  danno  della  città  in  publico,
e'n  priuato,  la  qual  terra,  e  insieme  porto  Fino,e  porto  Venere,  che  parimente -
  erano  state  da  altri  occupate  furono  in  quei  tempi  ricetti  de  Guelsi, -
  che  non  poteuano  soffrire  di  vedere  l'Adorno  nel  prencipato.  Anto
nio
            
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