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Dell'Iſtorie di Genoua,
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creato Doge, nel qual solo huomo diceua esser l'animo a tanta altezza
vguale, e il quale con l'hauere, e con la potenza sua era sufficiente a raffrenare -
i turbatori della publica quiete. Onde l'Adorno pieno di tacita
allegrezza, che gli aſtuti suoi consigli hauessero hauuto il fine, che egli
disideraua, non si rese malageuole ad accettare l'offerto prencipato, perſeuerando -
tuttauia nella medeſima ſimulazione, e dicendo di farlo pecompiacere -
al concordeuole consentimento della plebe; alla quale quando -
è commossa è cosa pericolosa l'opporsi, e promettendo, come i tumul
ti fossero cessati , e riformato il gouerno, e ridotta la città in tranquillo
ſtato , che era per lasciare di voglia quel prencipato, che all'ora prende
ua mal volentieri, e sforzato da tempi. Quelli che s'erano ritirati nella
ſagreſtia per tema dell'infuriata moltitudine, dolendosi dello stato loro,
e della patria, approuarono cotale elezzione con settantadue voci, e
l'Adorno fatto Doge la quarta volta con gran plausi della moltitudine,
e in mezzo a grandissimo numero di gente bassa, fù menato al palagio,
piangendo i buoni il fato della patria, la quale sbattuta da lunghe sciagure, -
e consumata, e distrutta in publico, e in priuato, per essere intralasciate -
le faccende mercantili, oppressa da gran debito, in vn tratto fosse
ſtata dalle fallaci parole dell'Adorno leuata dalla ſperanza di ricriarsi
dalle paſſate miſerie. Il Montaldo in uero ſi sdegnò grandemente contra -
Antoniotto, dal quale era stato in si fatta guisa schernito, però hauendo -
l'animo molto alterato contra di lui, s'uſci subito della città, e se n'andò -
a Gaui, la qual terra si teneua per lui, riuolgendosi giorno, e notte per
l'animo per qual via si potesse di cotanta dislealtà vendicare. Ne potè
Antoniotto con la simulazione della moderazione mitigare questo vniuersale -
ſdegno, ne addolcire gli animi della fazzione de nobili con mettergli -
a parte del gouerno publico, e nel numero de gli Anziani, e de suoi
consiglieri , che essi non s'accordassero alla rouina di lui co principali del
popolo , e co cittadini dello stato di mezzo; a quali mali , come se questi
foſſero ſtati piccoli a lacerare, e rouinare la Republica, s'aggiunsero gli
iniqui consigli delle famiglie nobili più potenti, le quali deposta ogni
carità verso quella Republica, che era in altrui potere, misero mano a
sbranare le sue membra, e quali dare a Prencipi stranieri (dicendo esser
megliò questo, che vederla in potere de' cittadini loro nimici) e quali occupandole -
per se stessi. Onde a richiesta de gli Ori vn Francese Signore
di Contiaco venne nella Liguria mandato dal Re con disegnò di fare la
riuiera di Ponente soggetta al Re di Francia; il quale occupato nel primo
arriuo la terra di Diano, e vedendo poi che tutta la riuiera era maggioi
coſa, chenon s'era dato ad intendere, e che l'impresa richiedeua mag.
giori forze, che quelle, che egli haueua menate seco, vinto dal tedio, e
delle difficoltà, lasciata la terra, che haueua occupata ritornò a dietro, e
ſi riduſſe nel ſuo paeſe; e l'anno seguente due fratelli Grimaldi Giouanni, -
e Lodouico occuparono la terra di Monaco data loro per tradimento, -
la quale hanno sempre tenuta con gran danno della città in publico,
e'n priuato, la qual terra, e insieme porto Fino,e porto Venere, che parimente -
erano state da altri occupate furono in quei tempi ricetti de Guelsi, -
che non poteuano soffrire di vedere l'Adorno nel prencipato. Anto
nio