DellIſtorie di Genoua,
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„Queſta guerra dunque se voi la prenderete con ogni vostro potere, v
„porge non solamente bella occasione; ma ancora giusta cagione di
„aggiugnerle alla voſtra potenza: percioche chi dubita , che se voi co
„mincerete a strignere i Genouesi con crudele guerra, non siate in brie-„ue -
per riuolgergli dal cercare le cose altrui a difendere le loro propie-„e -
non deuete dubitare, che noi liberati da questa guerra soprastante
,,alle teste nostre, non siamo per leuarci con tutto lo sforzo, e potere del-„le -
forze noſtre a vendicare cosi graui ingiurie, e a rendere loro vguali
„sconfitte. E quale speranza rimarrà loro da doppio spauento ingom-„brati, -
essendo ſtretti di quà da voi per terra, e di là da noi per mare?
„maſsimamente che in brieue sono per mancar loro le vettouaglie, del¬„le -
quali non hanno mai molta copia, che non hanno altro, che quel-„le, -
che fanno venire di fuora, si che se non da altro, almeno dalla fame,
„e dalla careſtia delle coſe al vitto necessarie vinti sieno per piegarsi
„a quella risoluzione, alla quale noi medesimi a gli anni passati gli sfor-„zammo -
venire, quando si diedero volontariamente nella signoria
„di Giouanni huomo della famiglia vostra ; e con vostra incredibile fe¬„licità -
adiuiene, che e pare, che voi siate mosso a prendere le giuste, e
„piatoſe arme non per vaghezza di rapire le coſe altrui; ma per disi-„derio -
di racquistare le voſtre. Se le tante, e tanto splendide cagioni
„non vi ſtimolano a bastanza alla onorata, e vtile guerra, in uano vi in-„citeranno -
l'esortazioni nostre,o di qual si uoglia altro. Questo solo vo-„gliamo -
ricordarui nel fine del nostro ragionamento, che quello, che
„vi proporrete di fare , lo facciate quanto prima , accioche non vi dol-„ghiate -
poi d'esserci venuto a soccorrere , quando non vi fosse rimasto
„chi soccorrere. Il signore Bernabò rispose, che le domande de Viniziani -
erano giuste, e che egli era per osseruare l'uficio,e la fede de patti, e che
rimouerebbe tutto lo spauento della guerra da Viniziani , e lo volgerebbe -
sopra Genouesi con mandare incontanente gente a danni loro, e con
dire a gli ambasciadori, che stessero di buon animo, diede loro commiato, -
e mandò subitamente nella Liguria la compagnia nomata stella, della -
quale habbiamo parlato di sopra, che erano quattromila soldati sotto'lgouerno -
d'Aſtorre Manfredi; ma Iſnardo di Guarco frattello del Doge -
vſcito fuori con la giouentù della città s'affrontò con essa arditamente, -
e la ruppe, e sconfisse , e n'ammazzò molti,e molti ne prese, e gli altri,
che pochi auanzarono, pose in fuga, e'l Manfredi scampo vestito da villano.I -
Genouesi ordinarono che la memoria di questa vittoria si rinouasse -
ogni anno il di, che la s'acquistò, che fù alli ventiquattro di Settembre
con solenne sacrificio, portando l'usato dono del palio d'oro alla Chieſa -
di San Giorgio; la qual vittoria non fù più lieta in Genoua, che per
tutta l'Italia, che le città, e popoli vicini fecero allegrezza, che fosse diſtrutta -
, e disfatta quella canaglia, fucina di sceleraggini , e d'iniquità,
la quale haueua fatto danni, e rouine per li confini di tutte le cit--tà, -
ſi che gli animi de gli huomini non erano men tribolati dal dubbioso -
timore, che dalla preſenza del male, non essendo certi doue l'impeto -
dell'animo fosse per portargli a rubbare. In questo mentre alcu¬