Dell'Iſtorie di Genoua,
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quali conosceua essergli di gran giouamento a difenderlo, e mantenerlo,
donò loro l'Isola di Tenedo, che era molto opportuna per li traffichi del
mare maggiore, doue i Genouesi faceuano molte faccende, e molto vtili, -
e che i Genoueſi abitanti in Pera mandarono incontanente due galee
a pigliare la poſseſsione dell'Iſola, ma rimaſero ingannati dalla ſperanza,
perche il Gouernatore disse, che la rocca, e l'Iſola era ſtata commeſſa alla -
fede ſua da Giouanni legittimo Imperadore; e però che ſenza ſuo ordine -
viuente lui non era mai per consegnarla ad alcuno. In quei tempi
medeſimi l'armata Viniziana condotta da Marco Giustiniano andando
per guardia delle naui Viniziane, che erano entrate nel mare maggiore
per faccende di mercatanzia, ſi fermò all'Isola di Tenedo, è quiui dimorò -
tutto quel verno per aspettare il ritorno loro; e perche finalmente al
principio della primauera arriuarono, il Giustiniano cresciuto di forze,
moſtro al Gouernatore il pericolo, che gli soprastaua da Genouesi, ed induſſe -
e lui, e paeſani à dare, e la fortezza, e l'Iſola nelle ſue mani. Ma, o
che ciò auuenisse imanzi la morte di Giouanni, come dicono gli ſcrittori
Viniziani, ouero doppo la morte di lui per vigore della donazione di
Manuellò, come dicono i noſtri annali, baſta che i Viniziani s'impadronirono -
di Tenedo: I Genouesi inteſa tal nuoua cominciarono questo pre
1 377 sente anno, che fù il settantesimo settimo di quel secolo, a prepararsi alla
guerra, e fecero perciò lega con Lodouico Re d'Vngheria, e col Patriarca -
d'Aquileja, e con Francesco da Carrara signore di Padoua; i quali ha
ueuano ab antico molte cagioni di nimicizie, e di guerre co Viniziani.
Ma i Viniziani ancora ſi fortificarono con aiuti stranieri, che fecero lega, -
e compagnia con Bernabò Visconti Prencipe di Milano graue vicino -
de Genoueſi, e con Pietro Re di Cipri. La qual coſa quanto al Re
Pietro, tutto che ſia narrata con gran coſtanza da tutti quei, chè scrissero
le coſe di quei tempi, ele coſe, che ſeguirono, la confermano, e l'accertano, -
tuttauia ſon certo» che molti ſe ne farannò marauiglia come di coſa
da ogni ragione lontana: perciocheschi crederebbe mai, che quel Re
foſſe ſtato tanto pazzo, che essendo legato a vnopace; che lo faceua ſoggetto -
a Genouesi, e possedendo essi Fàmagosta mercato del regno, ei tenendoui -
dentro grosso presidio; e di più hauendo in Genoua per pegno
della fede lacopo Lusignano zio deb Re, e due giouanerti figliuoli del
Prencipe d'Antiochia; che pure era zio del Re, e di più molti Baroni di
gran nobiltà, e gli ſi ſtrigneſſe in lega co nimici de Genoueſi contra di
loro medeſimi? se già qualcuno non dicesse, che questa lega fosse stata
fatta prima che i Genouesi gli mouessero la guerra, ejgli togliessero Famagosta, -
la qual cosa ancorche fosse vera, tuttauia non scuserebbe puntò
l'ignoranza del Re: percioche egli con battagliare Pamagosta insieme
co Viniziani non dubitò di far guerra à Genouesi doppo la pace con loro -
fatta.i Ma i Genouesi, accioche in tanti mouimenti di guerra i luoghi,
che teneuano in Leuante non rimanesserò senzalguardie esposti a gli afsalti -
de nimici, mandarono in Leuante Arone Stroppa con dieci galee!
Ma di quello, che facesse Arone, & quali fossero i progressi di quell'armata, -
gliannali noſtri non ne dicon parola: però io metterò qui quello, che
riferiscono i Viniziani, che dicono, che questa armata prese non a nome
della
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