Full text : Dell'istorie di Genova. Di Mons. Uberto Foglietta patrizio genovese. Tradotte per M. Francesco Serdonati cittadino fiorentino

AIO  Libro  Settimo.
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che  i  Genoueſi  hauendo  preſentita  la  venuta  de  Viniziani  haueuano
con  gagliardi  ripari  assicurato  la  città,  e'l  porto,  dalla  cui  viſta  spauentati -
  i  Viniziani  ſenza  tentare  nient  altro,  abbandonarono  l'impreſa. -
  Ma  pochi  giorni  dipoi  i  Genoueſi  renderono  a  Viniziani  vna  ſconfitta -
  non  punto  minore:  ilche  ne  anche  da  gli  annali  Viniziani  vien  negato, -
  che  in  questa  non  discordano  da  nostri  in  parte  alcuna:  percioche
essendo  arriuate  a  Scio  le  quattro  galee,  che  dicemmo  essere  scampate,  e
dato  nuoua  della  coſa,  come  era  passata,  incontanente  Simone  Vignoso
Podestà  della  città  congiunte  alle  quattro  galee  scampate  cinque  altre,
che  all'ora  erano  a  Scio,  fece  di  esse  Capitano  Filippo  d'Oria,  e  tornande
Duela
a  danni  de  Viniziani,  il  quale  perche  il  Podestà  Winiziano  scoperta  di  citta  secs
do  il  Giu
lontano  l'armata,  per  esser  sproueduto  d'ogni  cosa,  s'uſci  subito  della  tei
stin.  e  gli
ra,  preſe  la  città,  e  la  pose  a  sacco,  e  trattane  ricea  preda,  e  presi  ventitre  scrittori
nobili  Viniziani,  oltre  l'altra  moltitudine  de'  prigioni,  che  fece,  se  ne  tor
Viniziani -
  è  Nenò -
  con  essi  a  Scio.  Nel  medesimo  anno  tre  galee  Genouesi  presero  la  ter
gropôte.
ra  di  Cia,  detta  oggi  Zea,  che  era  soggetta  a  Viniziani.  L'anno  seguente  1352
fu  quieto  dentro,  è  fuori  della  città.  Ma  i  tre  anni,  che  seguirono  cinquan
1353
tesimo  ſecondo,  terzo,  e  quarto  di  quel  secolo,  furono  molto  notabili  per
tre  chiare  battaglie  nauali,  nelle  quali  le  cose  prospere,  e  le  auuerse  me
1354
scolarono  all'uno,  e  all'altro  popolo,  e  allegrezza,  e  dolore.  Percioche  i
Viniziani  fatta  lega  co  Catelani  perpetui  nimici  del  nome  Genouese,  e
con  Alfonso  Re  loro,  e  simigliantemente  con  l'Imperador  Greco  contra
Genoueſi,  cresciuti  d'animo  per  tante  compagnie  si  posero  in  cuore  di
prendere  a  fare  la  guerra  con  maggiore  sforzo;  si  che  armarono  vna
grossa  armata,  e  crearono  Generale  Niccolo  Pisani,  il  quale  partito  subitamente -
  di  Vinegia  con  dodici  galee  per  potere,  mentre  che  l'altre  si  mettono -
  in  punto  fra  tanto  preparare  le  cose  nella  Grecia,  si  dirizzò  verso
Leuante,  e  poco  dipoi  gli  vennero  dietro  trenta  galee  ,  e  vnironsi  seco  ,  e
della  Cicilia,  secondo  l'ordine  posto  vennero  a  congiugnersi  seco  trent
altre  galee.  L'armate  dunque  insieme  congiunte  seguitando  l'incominciato -
  cammino  verso  la  Grecia,  peruenute  nella  Morea  entrarono  nel
porto  di  Modone.  In  questo  mezzo  tempo  in  Genoua  essendo  gli  animi
non  punto  meno  alla  guerra  accesi,  fù  posta  in  punto  vna  grande,  e  poderosa -
  armata  di  sessanta  galee,  sopra  la  quale  ascese  il  fiore  della  giouentù -
  del  dominio  Genoueſe;  ma  ne  il  nerbo  de  soldati,  ne  il  numero  de
legni,  ne  tutti  gli  apparecchiamenti  della  guerra,  de  quali  l'armata  fù
ottimamente  guernita,  furon  di  tanta  vtilità  alla  vittoria,  quanta  la  virtù -
  del  Capitano.  Questi  fù  Pagano  d'Oria,  del  quale  huomo  niuno  fù  in
quel  tempo  meglio  ammaestrato  nell'arte  militare,  ne  più  chiaro  di  gloria -
  della  guerra,  ne  più  colmo  d'ogni  sorte  d'eroiche  virtù.  Pagano  dun
que  partito  di  Genoua,  e  nauigando  con  buon  vento  arriuò  nella  Grecia, -
  e  incontrando  per  cammino  il  Pisani,  prima  che  l'armata  Viniziana,
e  la  Catelana  si  congiugnessero  seco,  lo  pose  in  fuga,  il  quale  si  ritirò  nel
porto  di  Calcide,  la  qual  città  oggi  insieme  con  l'Isola  Eubea  nomano
con  vn  sol  nome  Negroponte,  e  posta  buona  guardia  nella  città,  e  serrato
il  porto  con  affondare  alcuni  nauili  nella  bocca,  passò  a  Modone,  doue
haueua  inteso  esser  poco  prima  giunte  l'armate.  Quiui  hebbe  ragiona¬BB

mento
            
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