Dell'Iſtorie di Genoua.
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e ſaccheggiò le riuiere di Catalogna , e paſsando quindi a Maiolica s'incontrò -
in quelle riuiere in cinque galee Catelane,e prese i corpi solamen
te, perche i marinari , e la ciurma saltando subitamente in terra scamparono. -
Il Grimaldo poi denunziò la guerra al Re di Catalogna, e à
quel di Maiolica, e Minorica. I quali sentendo, che s'era ritirato nel porto -
di Minorica, gli mandarono contro quarantadue galee, e molti minori -
nauigli, ſperando di rinchiuderlo in quel porto: ma egli vscendo
fuori toſtamente fece si, che i Catelani trassecolati dell'ardimento suo
si posero in fuga; e la soprauegnente notte, e la fortuna, che si leuò furon -
cagione, che egli non diede loro la caccia: ma perche s'auuicinaua
il verno, e gli mancauano le vettouaglie, il Grimaldo mandate quindici -
galee in Cicilia per trauagliare le cose de' Catelani, se ne torno col
rimanente dell'armata a Genoua. Quest'anno i Sauonesi, che nel principio -
di questa guerra ciuile, s'erano rubellati, ritornarono sotto l'obbedienza -
di prima rinouate le condizioni con Gasso Diuisiaco Conte
di Terlicio Vicario del Re in presenza d'Alberto da San Matteo Abbate -
del popolo, e del sommo magistrato de dodici, che era fatto
d'vgual numero dell'vna, e dell'altra fazzione, e di cittadini tanto popolari, -
quanto nobili ; che all'ora furono M. Matteo Pontolo Dottore in
legge Vicario del consiglio, Antonio Marini, Samuello Spinola, Adriano -
Grimaldi, Vberto Catalusi, Andreuolo Sauignoni, Ansaldo Lomellini, -
Lionardo Corniglia, Ramondo Casali, Gherardo di Paolo,
Pietro Reazza, Lionardo Porco, e Giouanni Peuere. L'anno seguente
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trentesimo terzo di quel secolo, variando la fortuna ora a fauore di queſta, -
ora di quella parte, si paſsò con leggieri, ma sanguinose battaglie,
e vicendeuoli danni fra Catelani , e Genouesi; percioche in Genoua furon -
ſpedite due armate di dieci galee per ciascuna, e condotta l'vna di
Ottobuono Marini, l'altra di Giannotto Cicala. Gli annali dicono, che
quell'anno furon fatti tumulti nella riuiera di Leuante da vno di casa Ber
tolotta, e fù occupata la terra di Carpena. Ma l'anno seguente trente-«334 -
simo quarto di quel secolo fù molto noteuole per l'onorata pruoua fatta -
da Salagro di Negro; ma prima che io venga a narrarla, voglio dire -
alcune coſe, accioche meglio apparisca la grandezza del fatto. In
quei tempi era maggiore la forza nelle battaglie nauali, e maggiori opportunità -
per conseguire la vittoria delle naui grosse, e da carico, che
s'armauano per la guerra, che nelle galee; perche ancora non s'erano
trouate le bombarde. Onde auueniua, che douendosi combatter da
preſſo, e quaſi venire alle ſtrette con le mani, le naui groſſe sicure da
colpi dell'artiglierie sopraſtando col corpo loro à guiſa di fortezze
alla baſſezza delle galee non solamente le feriuauo quando s'accoſtauano -
co' colpi di saette scaricate con archi, e con balestre di sopra, e che però -
faceuano maggior danno, ma rouesciando ancora sopra di esse pietre
ſmiſurate, traui, e legni grauiſſimi, non ſolamente ammazzauano gli huo
mini, ma fracaſſauano ancora le naui, è le metteuano in fondo, ed esſe -
per lo contrario non riceueuano punto, ò poco danno da colpi tratti
all'insù, e deboli, per esser tratti da luogo basso. Ma oggi è mutato tutto
l'ordine in contrario, percioche ritrouato l'vso delle bombarde di brozo,
le ga-