Inhaltsverzeichnis : Dell'istorie di Genova. Di Mons. Uberto Foglietta patrizio genovese. Tradotte per M. Francesco Serdonati cittadino fiorentino

DellIſtorie  di  Genoua,
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della  miſera  città:  la  onde  che  non  ſi  doueua  in  verun  modo  rifiutare  il
rimedio  de  mali,  che  non  ſperauanò  poter  ritrouare  fra  loro,  e  però  bi
sognaua  proccurarlo  di  fuori,  poiche  era  mandato  loro  per  diuina  ordinazione; -
  ma  che  questo  partito  non  era  per  hauer  alcuno  buon  effetto,  se
non  si  daua  liberamente  a  quel  sauio,  e  ottimo  Prencipe  la  signoria  di  tutte -
  le  coſe,  e'l  reggimento  della  città;  e  che  in  niun'altra  guiſa  ſi  poteuano
fermare  le  cose,  che  tendeuano  alla  rouina.  Adunque  i  Genouesi  stimando -
  all'ora,  che  il  ſeruaggio,  il  quale  nelle  ſtreme  rouine  suol  essere  l'ultimo
de  mali,  foſse  sola  rocca,  e  coionna  della  salute  loro,  gli  diedero  la  lignoria
della  città  per  vent  anni,  e'l  popolo  congregato  nella  piazza  di  Sarzano
giuro  obbedienza  all'Imperadore.  Ed  egli  nel  principio  del  seguente  an¬1312 -
  no  duodecimo  di  quel  secolo,  lasciato  suo  Vicario  in  Genoua  Vguccione
da  Faggiuola  huomo  in  quel  tempo  di  gran  nome  nelle  cose  di  guerra  ripreſo -
  l'incominciato  cammino,  e  visitata  prima  la  città  di  Pisa,  e  quiui
ancora  riformate  le  coſe,  che  erano  in  disordine,  paſsò  a  Roma,  e  riceuuta -
  la  corona,  ritornò  a  Pisa,  e  facendo  disegnoddi  muouer  guerra,  al  Re
Ruberto,  e  a  gli  altri  rubelli  dell'Imperio  comandò  a  Pisani,  e  a  Genouesi,
che  mettessero  in  punto  quanto  maggior  armatalpotessero.  IGenouesi
furon  pronti  a  obbedire,  e  creato  Ammiraglio  Lamba  d'Oria  chiaro  per
la  fresca  vittoria  di  Curzola,  cominciarono  à  prepararsi  con  gran  diligenza; -
  ma  l'incominciato  corso  di  cosi  gran  disegni  fu  interrotto  dalla  subita -
  morte  di  quell'ottimo  Prencipe:  seguita  in  Buonconuento:  el  Faggiuola -
  poco  di  poi  ſe  n'andò  a  Piſa  chiamato  da  Piſani  per  Capitano  della
guerra  da  muouersi  contra  Lucchesi.  Per  la  morte  d'Arrigo,  la  maiestà  del
cui  nome  solamente  baſtaua  a  raffrenare  l'ingorde  voglie,  che  si  risentiuano -
  delle  pazze  parti,  e  per  la  partita  del  Faggiuola,  i  Genouesi  liberati
da  ogni  riſpetto  tornarono  à  modi  vſati;  e  rinouarono  le  contese,  è  le  guer
re  ciuili  con  maggiori  mouimenti  di  prima,  le  quali  indebolirono  di  sorte
le  forze  della  miſera  città,  che  per  fatale  rabbia  correua  alla  propia  rouina; -
  e  del  potente  popolo,  che  quelli,  che  haueuano  disteſo  la  signoria
loro  ne  regni  lontanissimi,  e  riuiere  molto  remote,  e  haueuano  espugnato,
e  difeso  potenti  città;  e)Isole  contra  l'impeto  de  Prencipi  grandissimi,  e
haueuano  poſto  ſtretto  aſſedio  all'iſteſſa  città  di  Vinegià  lume  chiarissimo -
  d'Italia,  e  abbondante  di  ricchezze,  e  di  potenza,  d'antica  fortuna,  e
ridottala  ad  eſtremo  pericolo,  l'haueuan  coſtretta  a  chiedere  supplicemente -
  la  pace  con  quelle  condizioni,  che  al  vincitore  parue  d'imporle,  a
tempo  de  padri  nostri  diffidandosi  delle  propie  forze  rifiutò  la  signoria
di  Piſa  città  vicina,  che  gli  era  spontaneamente  offerta.  Il  principio  de
«313  tumulti  nacque  da  Ghibellini,  i  quali  l'anno  seguente  terzo  decimo  di
quel  secolo,  cacciati  i  Guelsi  della  città,  occuparono  il  principato  di  essa,
e  ne  diedero  il  gonerno  a  ventiquattro  huomini  della  parte  loro  scegliendone -
  dodici  del  corpo  della  nobiltà,  e  altrettanti  del  popolo.  Tolto  via
questo  impedimento,  la  famiglia  d'  Oria,  e  la  Spinola  capi  de  Ghibellini
riuoltarono  l'arme  fra  di  loro,  essendo  fatta  pace  fra  di  esse  per  virtù,  e  diligenza -
  di  Saracino  Mantouano  chiamato  per  Podeſtà  ſecondo  luſanza
de  gli  antichi,  e  dipoi  rotta.  Il  naſcimento;  e  la  cagione  di  questo  mouimento -
  diriuò  da  quei  dalla  Torre,  eida  Marchioni  due  famiglie  di  Kapallo -

            
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