109.
agginnse il perfettionare l'Arco Trionfale di marmo già stabilito dal Senato nella via Appia ad honore di Druso, e vi fece scolpire li trofei, e le vittorie di lui: onde per tal memoria si vede la medaglia
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· Census ID10066683: »Sestertius of Claudius / Arch (RIC 98) (owner: Angeloni)«
, che nel giro dell'effigie laureata di Claudio, contiene simili parole:
10. TI. CLAVDIVS CAESAR AVG. P. M. TR. P. IMP. & hà nel rouefcio il detto Arco, che posato sopra quattro Colonne, sostiene nel mezo della parte superiore, la statua di Druso a cauallo in atto di correre incontro a'nimici, vedendosi da'suoi lati due trofei composti di varie spoglie militari con lettere: NERO CLAVDIVS DRVSVS GERM. IMP.
Furono in tempo di Claudio alcuni anni di tanta siccità, che ne seguì grandissima carestia di tutte le grascie: onde prouide il grano, e l'altre vettouaglie col premiare ciascuno, che conduceua robe in Roma, e fin volle, che fossero nauigate a rischio suo; accioche la diligenza de'mercatanti, nel souuenire la Città, non fosse intepidita da niuno interesse, e vi si visse dapoi commodamente. Non per altro dunque, che per serbare la memoria dell'abbondanza introdotta da lui, stimo, che si decretasse il rouescio d'vna
11. medaglia
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· Census ID10056852: »Dupondius of Claudius / Ceres Augusta (RIC 110) (owner: Angeloni)«
di Cerere posta sù vna sedia molto ornata, che porge con la destra alcune spiche, o papaueri, come Dea delle biade: significando gli vltimi la fertilità di esse; e sostiene con la sinistra vna facella accesa; la quale denota, che nutrendosi il Verno sotterra il seminato col calore, con l'istesso produce, e à suo tempo matura il frutto. Fù anche intesa simil figura di Cerere, per Antonia Madre del medesimo Claudio, secondo si è detto a suo luogo; leggendouisi CERES AVGVSTA S. C. Ma potendo conuenire al concetto descritto, si è stimato, che non debba disdire lo hauerla riposta in questo luogo.
Mentre Claudio fù giouinetto hebbe per moglie Emilia Lepida bisnepote di Augusto; ma non hauendone pur toccata la virginità, sentito, che il Padre di lei tentaua vna congiura contra di Augusto, la ricusò, e prese in suo luogo Liuia Medullina della discendenza di quel Camillo Dittatore, che serbò già Roma dalle mani de'Galli; ma questa nel giorno istesso, che si doueuano celebrare le nozze, infermò, e si morì. Gli fù data dapoi, e mentre ancora era priuato, Plautia Erculanilla; che per cagion d'impudicitia compresa in essa, e per altri rispetti, ripudiò. Di cotal Donna nacque Druso; il quale maritato giouinetto in vna figliuola di Seiano, s'affogò con vna pera; e la Sorella di lui Claudia giudicò bastarda. Si congiunse con Elia Petina nata di Padre Consolo, e poscia per lieui offese la licentiò, hauendone hauuta Antonia, la quale diede in matrimonio a Gneo Pompeo cognominato Magno; e poco appresso la maritò con Fausto Silla: ma perche morta che fù Poppea di Nerone, non volle Antonia congiungersi con esso, preso da lui il pretesto, che contra l'Imperio machinasse, la fece ammazzare.
Dalla medaglia
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· Census ID10066686: »Dupondius of Claudius (Antonia / Claudius, RIC 104) (owner: Angeloni)«
di questa Antonia,
12. che ne dimostra l'effigie in età assai giouanile, e forse quando fù maritata a Pompeo a cui restituì Claudio il sopranome di Magno toltogli da Caio, può argomentarsi, che a lei concedesse quella di Augusta; leggendouisi: ANTONIA AVGVSTA. Hà per rouescio la
13. figura intera di Claudio togata, e col capo coperto, secondo era costume de'sacrificanti, che lo copriuano con velo, con panno, o con vna parte della veste, per mostrarsi ben humile, nè poter vdire, o vedere cosa trista, nè vergognosa, mentre era ne'sacrifici occupato; tiene il Simpolo nella destra mano, e stà in atto d'incominciare alcun sacrificio: volendo facilmente dare a vedere quello, ch'egli stesso fece, mentre la maritò, e vi si legge: TI. CLAVDIVS CAESAR AVG. P. M. TR. P. IMP. P. P. S. C. Era il Simpolo vn piccolo vaso di terra col collo, o boccaglio angusto, con cui prima, che il sacrificante spargesse il vino su'l
109.
agginnse il perfettionare l'Arco Trionfale di marmo già stabilito dal Senato nella via Appia ad honore di Druso, e vi fece scolpire li trofei, e le vittorie di lui: onde per tal memoria si vede la medaglia
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, che nel giro dell'effigie laureata di Claudio, contiene simili parole:
10. TI. CLAVDIVS CAESAR AVG. P. M. TR. P. IMP. & hà nel rouefcio il detto Arco, che posato sopra quattro Colonne, sostiene nel mezo della parte superiore, la statua di Druso a cauallo in atto di correre incontro a'nimici, vedendosi da'suoi lati due trofei composti di varie spoglie militari con lettere: NERO CLAVDIVS DRVSVS GERM. IMP.
Furono in tempo di Claudio alcuni anni di tanta siccità, che ne seguì grandissima carestia di tutte le grascie: onde prouide il grano, e l'altre vettouaglie col premiare ciascuno, che conduceua robe in Roma, e fin volle, che fossero nauigate a rischio suo; accioche la diligenza de'mercatanti, nel souuenire la Città, non fosse intepidita da niuno interesse, e vi si visse dapoi commodamente. Non per altro dunque, che per serbare la memoria dell'abbondanza introdotta da lui, stimo, che si decretasse il rouescio d'vna
11. medaglia
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di Cerere posta sù vna sedia molto ornata, che porge con la destra alcune spiche, o papaueri, come Dea delle biade: significando gli vltimi la fertilità di esse; e sostiene con la sinistra vna facella accesa; la quale denota, che nutrendosi il Verno sotterra il seminato col calore, con l'istesso produce, e à suo tempo matura il frutto. Fù anche intesa simil figura di Cerere, per Antonia Madre del medesimo Claudio, secondo si è detto a suo luogo; leggendouisi CERES AVGVSTA S. C. Ma potendo conuenire al concetto descritto, si è stimato, che non debba disdire lo hauerla riposta in questo luogo.
Mentre Claudio fù giouinetto hebbe per moglie Emilia Lepida bisnepote di Augusto; ma non hauendone pur toccata la virginità, sentito, che il Padre di lei tentaua vna congiura contra di Augusto, la ricusò, e prese in suo luogo Liuia Medullina della discendenza di quel Camillo Dittatore, che serbò già Roma dalle mani de'Galli; ma questa nel giorno istesso, che si doueuano celebrare le nozze, infermò, e si morì. Gli fù data dapoi, e mentre ancora era priuato, Plautia Erculanilla; che per cagion d'impudicitia compresa in essa, e per altri rispetti, ripudiò. Di cotal Donna nacque Druso; il quale maritato giouinetto in vna figliuola di Seiano, s'affogò con vna pera; e la Sorella di lui Claudia giudicò bastarda. Si congiunse con Elia Petina nata di Padre Consolo, e poscia per lieui offese la licentiò, hauendone hauuta Antonia, la quale diede in matrimonio a Gneo Pompeo cognominato Magno; e poco appresso la maritò con Fausto Silla: ma perche morta che fù Poppea di Nerone, non volle Antonia congiungersi con esso, preso da lui il pretesto, che contra l'Imperio machinasse, la fece ammazzare.
Dalla medaglia
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di questa Antonia,
12. che ne dimostra l'effigie in età assai giouanile, e forse quando fù maritata a Pompeo a cui restituì Claudio il sopranome di Magno toltogli da Caio, può argomentarsi, che a lei concedesse quella di Augusta; leggendouisi: ANTONIA AVGVSTA. Hà per rouescio la
13. figura intera di Claudio togata, e col capo coperto, secondo era costume de'sacrificanti, che lo copriuano con velo, con panno, o con vna parte della veste, per mostrarsi ben humile, nè poter vdire, o vedere cosa trista, nè vergognosa, mentre era ne'sacrifici occupato; tiene il Simpolo nella destra mano, e stà in atto d'incominciare alcun sacrificio: volendo facilmente dare a vedere quello, ch'egli stesso fece, mentre la maritò, e vi si legge: TI. CLAVDIVS CAESAR AVG. P. M. TR. P. IMP. P. P. S. C. Era il Simpolo vn piccolo vaso di terra col collo, o boccaglio angusto, con cui prima, che il sacrificante spargesse il vino su'l