Volltext : Dell'istorie di Genova. Di Mons. Uberto Foglietta patrizio genovese. Tradotte per M. Francesco Serdonati cittadino fiorentino

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la  Citta  fatte  dalla  Porta  a  S.  Friano  sino  al  Fiume,
Ma  di  queste  Suore  parleremo  à  lungo  nella  Storia
di  S.  Piero  in  Monticelli,  dove  esse  passarono,  cedendo -
  per  un  baratto  il  Convento  loro  a’  Monaci  Guglielmiti, -
  de'  quali  parla  la  lapida.
IV.  E  ſarà  la  noſtra  terza  osservazione:  Abbatiae
Santti  Guillelmi  eiusque  Ordini  in  Grossetana  Dioecesi
postea  adsignatum;  che  a  ben  dichiararsi  fa  d'  uopo
che  paſsiamo  col  ragionamento  a  non  pochi  luoghi
Terre,  e  Città  del  Ducato  di  Siena,  dove  nell’  antico
fiorirono  i  Guglielmiti.  Riconoscono  questi  l'origine
loro  nella  Diocesi  di  Grosseto  da  un  luogo  non  molto
lontano  da  Castiglione  della  Pescaia  detto  di  Malavalle, -
  ed  in  latino  Stabulum  Rbodis.  Colà  S.  Guglielmo
si  riparò  nel  1155.  0  in  quel  torno  a  menare  gl’ultimi -
  santi  anni  di  sua  vita,  che  pure  in  esso  luogo
santamente  terminò  nel  1157.  E  questo  Santo  riconosciuto -
  essendo  per  Fondatore  de'  suddetti  Monaci,  fu
perciò  tal  Convento  tenuto  sempre  per  capo  dell  Ordine. -
  Onde  solevano  gli  Abati  Generali  tarvi  il  suo
soggiorno  ordinario,  e  molti  erano  i  Monasterj  donati, -
  o  fondati  a  si  venerabile  Religione,  che  tutti  annovera -
  Girolamo  Gigli  nel  suo  Diario  alla  Parte  2.
pag.  690.  e  tra  essi  leggesi  la  celebre  Abbazia  di  S.
Antimo  fondata  da  Carlo  Magno  a'  Benedettini,  passata -
  poscia  a'  Guglielmiti  nel  1302.  per  Bolla  di  Bonifazio -
  VIII.  con  tutte  le  Castella,  Terre,  e  Luoghi
che  erano  di  jurisdizione  dell'  Abate.  Nè  disdice  qui
una  grazioſa  notizia  sopra  i  tributi,  e  censi,  che  nel
di  11.  di  Maggio  festa  di  S.  Antimo  ricevevano  gli  Abati -
  da'  loro  Vaſsalli,  tra  i  quali  tributi,  giusta  il  suddetto -
  Gigli  Parte  I.  pag.  153.  uno  ne  avea,  che  in
ridicola  forma  mandavasi  da  un  Castello:  un  Uccellino -
  cioè  legato  sopra  due  stanghe  su  Muli:  ed  altro,
che  preſentavaſi  da  una  Chieſa,  era  un  sacco  di  piatti
di  terra,  e  dicea  il  Vassallo,  io  porto  il  tribato  di
cento  Piatti,  e  rispondendo  il  Ricevitore:  cento  Piatti
questi  non  sono;  replicava  il  Mandato:  se  non  sono,  si
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fa¬
            
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