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DellIſtorie di Genoua,
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Acone riceuuta molto odiati, i loro cittadini, la republica, la fede, la fama, -
e l'onore publico, abbandonando nell'ardore della battaglia quattordici -
galee, che sole combatterono , le quali come che da principio facessero -
franca difesa, finalmente furono da Viniziani rotte, e quattro furono -
preſe, e'l Grimaldi l'uno de Capitani fù ammazzato. Quelli, che
auanzarono alla zuffa ritirarono il rimanente dell'armata nel porto di
Maluaſia; e pochi giorni dipoi prese quattro galeazze Viniziane, che
passauano quindi, portando a Negroponte gran quantità di vettouaglie,
e apparecchiamenti da guerra, andarono a Gostantinopoli con vn'armata -
di sessanta galee, perche tutti Genouesi, che erano per quei mari si congiunsero -
con la maggiore armata. L'arriuo loro non fù punto grato all'Imperadore; -
e perche le pratiche delle condizioni della lega trattate
molto, e lungamente, e con molte contese agitate non s'erano conchiuse,
furono da Cesare licenziati, e ritornarono à Genoua pieni di vergogna,
e gli huomini di tutti gli ordini ed età portauano lorò odio, ne poteuano
patire di vedergli; e perche il Podestà per parere del consiglio giudicò,
che ſi doueſsero punire ſecondo i meriti, sforzò i Capitani delle galee, i
nocchieri, e tutti gli altri, che haueuano hauuto vfficio nel gouerno, ò
della guerra, ò delle naui a dare malleuadori di comparire in giudizio, e
stare a ragione, e si elesse per assessori , e compagni in quel giudizio Vberto -
Cicala, Idone Lercari, Ansaldo d'Oria, e con essi M. Alberto da Bergamo -
Dottor di legge. Furono condannati in danari, e Ottone Vento, e Simone -
Giaritea, el Tanella furono condannati in groſſa somma, e cosi gli
altri in uarie somme ciascuno secondo le facoltà, e queste condannagioni
furono riscosse con gran rigore. Questa pena fa che lo creda, che fossero
più toſto imputati di timidità, e di viltà, che di perfidia, e di tradimento,
che harebbono meritato pena della vita, e non di danari.» Questo giudizio, -
che trauagliò molti giorni la città, fù cominciato l'anno paſſato dal
Podestà Leazzaro, e quest anno sessantesimo quarto di quel secolo, fù finito, -
e ſentenziato paleſemente nel consiglio vniuerſale della città da
Guglielmo Scarampo da Aſti, che fù ſuo successore nell'ufficio. Fù condannato -
in danari ancora il Podeſtà dell'anno paſſato, e insieme il suo aſsessore, -
ed alcuni suoi famigliari, perche haueua no trasgredito gli ordini
delle leggi, e furono trouati colpeuoli di molti falli. Essendo gli animi de
Genouesi, e de Viniziani acceſi alla guerra, e riuolgendo l'uno,e l'altro
popolo tutti pensieri di continouo ad apparecchiare quelle cose, che ad
essa erano necessarie, i Genouesi al principio della primauera fecero vna
poderoſa armata di venti galee, e di due naui di marauiglioſa grandezza, -
e la fornirono appieno d'ogni nauale armamento, e d'ogni sorte d'istru
menti da guerra, e di più la fornirono in abbondanza d'ogni copia di vettouaglie, -
e la deſtinarono per Soria a ridrizzare le coſe, che in quellà prouincia, -
erano abbattute, ea cancellare in qualche parte le vergogne riceuute -
per difetto loro ne gli anni passati. Per esequire queste cose parue, -
che fosse sofficiente sopra tutti gli altri Simone Grillo, il quale crearono -
Ammiraglio, e gli assegnarono quattro cittadini per consiglieri, Ruggieri -
d'Ancona, Vggieri Scotto, Pietro di Camilla, Amichetto Grillo.
Queſt huomo di natura facile, e affabile, e molto acconcio a tutte le nature -