Dell'storie di Genoua,
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re in vn corpo vnirsi, e crescere; ma io mi distendo troppo traportato fuori
del corso dalla carità della patria, e dall'amore del publico bene; ora ritorno -
al mio proponimento. Il nuouo ſtato di gouerno popolare diede
indizio di moderazione; perche armando ſedici galee contra Piſani furono -
mandati per Capitani di esse Niccolò Vento, e lacopo Negro, amen
due del corpo della nobiltà, e sette galee Pisane vedendole di lontano venire -
contra di loro spauentate dal numero si liberarono dal soprastante
pericolo con la fuga, e ritirandosi sotto certa torre nelle riuiere della Sardigna -
ſi ſaluarono con l'aiuto di essa; nel qual tempo quelli, che erano in
guardia del caſtello di Castro vinti dall'estrema fame, si resero al giudice
d'Alborea; e Genouesi inteſa tal nuoua a persuasione d'un zio del Marcheſe -
fratello di sua madre, che per tal conto era subito venuto a Genoua, -
e haueua dato speranza, che se fosse stato soccorso da Genouesi per
mezzo della terra di S. Gilia, racquisterebbe il castello, e tutte l'altre cose,
che haueuano perdute, gli diedero prontamente vna scelta compagnia
di cento cinquanta huomini d'arme a condotta di Giachino Calderaro,
e Filippo Calderaro creato Capitano di quest armata, passando in Sardigna -
prese per cammino vna naue Pisana, che portaua gran somma d'ar
gento; e Genouesi introdotti in S. Gilia scoperta vna segreta congiura
d'alcuni paeſani, che trattauano di dare la terra a Pisani, fecero pigliare
i colpeuoli, e con orribile supplizio gli abbruciarono. L'anno seguente
1258 cinquantesimo ottauo di quel secolo, nel quale sotto'l Capitano Boccanegra -
fù Podeſtà Renato de Roſſi da Lucca, fù molto memorabile, non
più per li mouimenti, e casi in esso auuenuti, che per li semi gittati delle
grandi, e lunghe guerre, che si fecero poi tra Genouesi, e Viniziani;e nella
città di Tolemaide, che da moderni fù chiamata Acone, hebbero principio -
le discordie, e le guerre, che poi per lo spazio di molt'anni, o piu tosto
ſecoli fatte con non minori odi, e gareggiamento d'ire, che con forze apportarono -
all'uno, e all'altro popolo marauigliose sconfitte, e grande spai
gimento di sangue; le quali guerre intermesse alcune volte, ò per triegua,
o per pace (non però mai fedele) si ricominciarono sempre poi più aspre,
e più crudeli per qual si vogli leggier cagione, come quelle, che non proccedeuano -
da quelle leggieri cagioni, che di tempo in tempo nascessero, e
si mutaſſero, ſecondo l'opportunità, le quali si sarebbono potute tor via
ageuolmente con le condizioni; ma v'era sotto vn'altra segreta cagione,
la quale armaua i due più potenti popoli del mare mediterraneo a farsi
mortale guerra fra di loro; e questa era il gareggiamento, e l'emulazione
del valore, e la contesa del principato delle cose marittime, al quale amen
duni aſpirauano con ingorda cupidigia; la qual voglia risedendo dentro -
l'intimo cuore, ed essendò per natura perpetua, le guerre ancora, che
da essa diriuauano, non haueuano verun fine, lę quali guerre durarono fin
che la fortuna dell'uno, e dell'altro popolo rimutata, pose finalmente loro -
fine; conciosie coſa che i Viniziani accreſceſſero ſmiſuratamente la
potenza, e l'imperio loro , e per lo contrario le forze de Genouesi furono
di sorte abbattute dalle discordie intrinseche, e dalle continue , e mortali
gue rre ciuili, che'l popolo Genouese distrutto, e consumato non era più
baſtante a combattere di pari co Viniziani, le cui forze più che mai fioriuano: -