Full text : Dell'istorie di Genova. Di Mons. Uberto Foglietta patrizio genovese. Tradotte per M. Francesco Serdonati cittadino fiorentino

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Dell  Iſtorie  di  Genoua,
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no  mai  per  ſtare  in  pacè,  e  che  quella  città  era  vn  perpetuò  ricettò  de  nimici, -
  e  che  mediante  lei  tutta  la  riuiera  della  Liguria  era  infestata  con
continoue  correrie  per  terra,  e  per  mare  ,  e  l'istessa  città  di  Genoua  era  tenuta -
  assediata,  e  che  il  nimico  ſe  l'era  eletta  per  rocca  soprastante  alla  libertà -
  di  Genoua  nel  mezzo  della  Liguria,  e  con  quelli,  quasi  ceppi,  teneua -
  Genoua  legata,  e  stretta:  considerando  dunque  i  Genouesi  seco  stessi
tutte  queste  cose,  fecero  proponimento  di  rimuouere  da  loro  per  ogni  maniera -
  la  peſte  attaccata  alle  viſcere:  il  qual  pensiero  si  erano  già  vn  pez
zo  riuoltati  per  l'animo;  ma  impediti  da  trauagli  della  Republica,  e  da  altre -
  più  vrgenti  occupazioni  non  haueuano  potuto  insino  a  quel  tempo
mandare  ad  effetto.  Dunque  riuolti  tutti  pensieri  a  quella  guerra  diliberarono -
  d'aprirsi  ad  essa  la  via  ,  e  di  rimuouere  tutti  gli  impedimenti  ,  che
potessero  ritardare  il  corso  de  lor  disegni  ,  e  di  preparare  l'altre  cose,  che
giouassero  a  dar  compimento  alla  cosa.  La  onde  ricominciarono  a  tratta
re  con  maggior  diligenza,  e  ardore  d'animi  le  occulte  pratiche  comincia
te  molto  prima  con  li  Marchesi  di  Monferrato,  del  Carretto  ,  e  di  Ceua;
ma  tiepidamente,  e  mollemente  maneggiate  ,  e  finalmente  le  condussero
ad  effetto  ,  e  fù  creduto,  che  essi  condescendessero  a  ciò,  perche  mutassero
volontà  insieme  con  la  fortuna;  percioche  essendo  per  addietro  stati  lungo -
  tempo  soſpeſi  con  l'animo  tra  la  dubbia  diliberazione,  ſe  doueuano  ritenere -
  coſtantemente  la  parte  Imperiale,  nella  quale  erano  stati  lungamente, -
  ouero  quella  abbandonata,  accostarsi  al  Pontefice  ,  e  a  quelli,  che
seguiuano  la  parte  ſua,  perche  da  principio  crederono,  che  Genouesi  non
fossero  lungamente  per  sostenere  tanta  guerra,  che  veniua  loro  addosso,  e
che  per  ciò  la  Liguria,  e  l'altre  regioni  all'intorno  fossero  finalmente  per
venire  in  potere  di  Federigo;  cercarono  d'acquistarsi  la  grazia  di  lui  con
seguitare  la  parte  ſua.  Ma  hauendo  poi  veduto  ,  che  Federigo  occupato
in  altri  pensieri  proccedeua  con  tiepidezza,  e  con  gran  tardità  guerreggiando -
  co  Genouesi  fuggiua  la  battaglia,  e  che  anche  collegato  co  Pisani
non  auanzaua  i  Genouesi,  nelle  forze  di  mare,  ed  essi  stauano  ostinati  a  di
fendere  ſe,  e  la  libertà  loro,  temendo,  che  se  Federigo  si  togliesse  dall'impreſa -
  ,  ò  gli  accadesse  qualche  humano  accidente,  essi  priuati  dell'aiuto
suo  rimanessero  preda  a  vna  città  tanto  potente,  e  tanto  vicina,  fra  le  cui,
e  le  loro  forze  non  era  comparazione  veruna,  s'ingegnarono  di  racquistare -
  la  grazia  de  Genouesi,  e  de  gli  altri  potenti  popoli  con  essi  collegati,
confederandosi  con  loro,  e  insieme  s'obbligarono  alla  difesa  della  santa
ſedia  Apoſtolica,  e  de  Genoueſi;  de  Milaneſi,  e  de'  Piacentini  fra  di  loro
confederati;e  nel  principio  dell'anno  seguente,  che  fù  di  quel  secolo  quarantesimo -
  terzo,  vennero  a  Genoua,  e  con  la  presenza  loro  nel  publico
consiglio  della  città  confermarono  le  promesse,  e  giurarono  d'osseruare  le
conuenzioni  della  lega.  Dunque  i  Genouesi,  e  di  volontà  loro  ,  e  mossi  da
gli  ſtimoli  del  Marchese  di  Monferrato,  che  di  continouo,  e  per  lettere  ,  e
per  meſſi  gli  ſtigaua,  giudicando,  che  non  foſſe  da  differire  la  coſa  più  oltre, -
  fecero  la  maſſa  delle  genti  a  Varaze,  e  quiui  le  rassegnarono;  e  perche
i  noſtri  annali  non  chiariscono  il  numero,  non  ho  potuto  indouinarlo,  e  le
ſpinsero  ſopra  Sauona  ſotto  la  condotta  di  Manuello  Maſi  Breſciano  Podeſtà -
  di  quell'anno,  e  occupati  i  colli,  che  gli  sono  d'intorno,  e  fatte  alcune -

            
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