Volltext : Dell'istorie di Genova. Di Mons. Uberto Foglietta patrizio genovese. Tradotte per M. Francesco Serdonati cittadino fiorentino

124

Dell'Iſtorie  di  Genoua,
142
Re  oltramontani,  e  pensando  di  disporgli  meglio  a  prendere  le  pietose,  e
giuste  arme  contro  all'Imperadore  dannato,  e  dichiarato  nimico  della  religione -
  ordinò  prima  di  fare  in  Roma  concilio  generale  di  tutta  la  chieſa, -
  accioche  non  paresse,  che  Federigo  fosse  condannato  in  falso  giudizio
dal  Pontefice  solo,  il  quale  egli  per  molte  cagioni  allegaua  a  sospetto  come -
  nimico,  ma  legittimamente  per  sentenza  de  sacri  Prelati  di  tutto'l  Criſtianeſimo, -
  i  quali  non  haueuano  con  esso  lui  veruna  cagione  ne  d'ingiurie, -
  ne  d'ire.  Mandò  dunque  in  Francia  due  Legati  M.  Iacopo  Vescouo
di  Paleſtrino,  e  M.  Oddo  Vescouo  di  Porto,  quello  al  Re  di  Francia,  e
questo  a  quel  d'Inghilterra.  A  Genoua  ancora  fù  mandato  vn  terzo  Legato -
  M.  Gregorio  da  Montelungo  Cardinale,  i  quali  furono  per  tutto  accolti -
  humanamente,  e  ottennero  ageuolmente  quello,  che  domandarono;
e  l'uno,  e  l'altro  Re  commandò  a  Prelati  del  suo  regno,  che  si  mettessero
incontanente  in  cammino.  Ma  i  Genouesi  fecero  vn'armata  di  trenta  legni -
  da  remo,  che  parte  furono  graui,  che  chiamano  oggi  galeazze,  e  parte -
  galee,  alle  quali  aggiunsero  buon  numero  di  naui  grosse,  e  d'altri  nauili
di  varie  maniere,  perche  leuassero  i  Prelati  ;  che  andauano  al  concilio  ,  e
gli  conducessero  a  Roma.  La  onde  Federigo  sbattuto  grandemente  per
cosi  grande  apparamento  fatto.  contra  di  se,  voltò  ogni  suo  pensiero  ad
impedirlo  ;  e  però  fece  sua  gente  prendere  tutti  passi,  e  le  strade,  poi  doue
i  Prelati  di  necessità  doueuano  passare,  e  mando  Enzo  suo  figliuolo,  e  Re
di  Sardigna  con  alcune  galee  a  Piſa;  perche  pregaſſe  i  Piſani  a  lui  per  mol
ti  benefici  obligati,  e  fieri  difenditori  della  parte  sua  per  l'amicizia,  che
era  fra  loro,  che  mettessero  in  punto  vna  grossa  armata  per  impedire  il
paſſo  di  mare  a  Prelati  oltramontani  chiamati  al  concilio,  e  insieme  per
loro  ambaſciadori  tentaſſero  gli  animi  de  Genouesi,  e  ſi  sforzaſſero  di
trargli  a  fauoreggiare  la  parte  di  Cesare,  e  à  collegarsi  con  esso  lui.  IPisani, -
  come  quelli,  che  prendeuano  volentieri  ogni  opportunità  d'acquistarsi
la  grazia  di  Federigo,  fecero  l'una,  e  l'altra  coſa  tostamente,  e  con  gran
prontezza.  Egli  ancora  tentò  di  fare  il  medesimo  occultamente  in  Genoua, -
  e  l'impresa  non  fù  del  tutto  vana,  perche  sommosse  molti  de  principali -
  della  città,  e  con  speranza  di  premi  gli  tirò  dalla  parte  sua,  tra  quali  fu
Ansaldo  da  Mare,  che  egli  fece  grande  Almiraglio  delle  sue  armate  in
luogo  di  Niccolò  Spinola  già  passato  all'altra  vita.  Questi  dunque  partito -
  subitamente  da  Genoua  di  nascosto  andò  a  seruire  Federigo.  In  questo
mentre  arriuarono  a  Genoua  gli  ambasciadori  de  Pisani  l'anno  di  quel
secolo  quarantesimo  primo,  e  introdotti  al  magistrato  si  dice,  che  il  capo
„dell'ambaſceria  parlò  in  queſta  maniera.  Che  noi,  o  Signori  Genoue¬„si, -
  proccediamo  con  esso  voi  con  sincera  fede,  e  che  giudichiamol,  che
„quelle  coſe,  che  vi  persuadiamo  siano  ſaluteuoli  a  voi,  e  alla  vostra  Re¬„publica, -
  si  puo  conoscere  non  che  altro  da  questo,  che  quel  consiglio,
„che  siamo  venuti  quà  per  dare  a  voi,  l'habbiamo  prima  abbracciatò  per
„noi.  Ne  debbono  gli  antichi  studi  delle  parti  Imperiali,  ò  i  benefici  a
„noi  da  Eederigo  fatti  (che  noi  non  siamo  per  negar  mai,  ne  l'una,  ne  l'al¬„tra -
  cosa)  diminuire  l'autorità  nostra;  alle  quali  cose  chieggiamb,  che
"ſecondo  i  ſentimenti  voſtri  intrinſechi,  che  hauete  nella  voſtra  Republica, -
  giudichiate  preualere  il  bene  publico,  e  la  ſalute  della  città  nostra. -

            
Waiting...

Nutzerhinweis

Sehr geehrte Benutzerin, sehr geehrter Benutzer,

aufgrund der aktuellen Entwicklungen in der Webtechnologie, die im Goobi viewer verwendet wird, unterstützt die Software den von Ihnen verwendeten Browser nicht mehr.

Bitte benutzen Sie einen der folgenden Browser, um diese Seite korrekt darstellen zu können.

Vielen Dank für Ihr Verständnis.

powered by Goobi viewer