Libro Terzo.
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cammino verso il lito di Spagna opposto a quello, doue erano, si ridussero
a Malica, e consigliatisi co Genouesi, che negoziauano in quella città, e
nell'altre a lei vicine armarono incontanente due grosse naui, e postiui sopra -
ſecento huomini eletti, gli mandarono in aiuto de gli assediati; è questo -
soccorso sbarcato in terra lungi dalla città (percioche non poteua entrare -
per la via di mare, che era guardata largamente da nimici) camminandò -
per terra per tragetti occulti mostrati loro dalle guide, che furono
mandate dal Re, entrò ſaluo nella città. Dal qual soccorso il Re inanimato, -
mandò ſubitamente meſsi a Genoua a domandare aiuto, promettemdo -
di pagare la metà della spesa da farsi nell'armata, e in tutta quella spe
dizione, la onde a Genoua fù deputato per quell'impresa vn gagliardo
soccorso di vent'otto galee, e di quattro grosse naui. Il qual soccorso ( secondo -
che i legni di tempo in tempo s'armauano, e si metteuano in pun
to) fù ſpedito, e mandato via di mano in mano in più volte. Il primo a
partirsi fù Lanfranco Spinola con quattro galee: poco dipoi fù fatta vn
altra ſpedizione di dieci galee guidate da Ottobuono Camilla: l'ultime
quattordici galee, e le quattro naui furono date a condurre à Ingone di
Bonifazio dalla Volta: e con l'arriuo loro si forni l'impresa; perche il soccorso -
mal grado de nimici entrò dentro la città, e Biscaglini sciolto l'assedio -
ſene ritornarono a caſa loro. Il Re di Setta rimunerò cosi gran beneficio -
secondo l'uſanza de gli Africani, e osseruò le promesse con fede
barbara, percioche non solamente non diede alcun premio per tanto benefi
cio, ma ricuſando ancora di rifare la parte promesſa delle ſpeſe fatte, di
che i Genouesi faceuano istanza, per auanzargli di forze se si fosse venuto
dalle contese all'arme, mise dentro la città segretamente, e a poco a poco
gran numero d'Africani, l'arriuo de quali turbò grandemente i Genouesi, -
che tardi cominciarono a conoscere l'astuzia del Re Moro. Al timore
segui il danno; percioche essendo nata quistione tra Mori, e loro, per occasione -
della contesa, i barbari misero fuoco nelle case, e ne magazzini
de Genouesi, e quell'incendio consumò, e guastò gran quantità di mercatanzie, -
e di preziosi arnesi. IGenouesi riceuuta cosi graue picchiata,
portando seco in fretta le cose, che auanzarono all'incendio, s'usciron della -
città, e rimontati sopra l'armata; si ritirarono in saluo. Come la coſa -
s'inteſe in Genoua non parue di laſciare senza vendetta cosi graue ingiuria; -
ma volendo tentare tutte le vie prima, che ſi venisse all'arme, l'an
no ſeguente, che fù Podeſtà Piero d'Anfaldo Bologneſe, fù mandato am
basciadore al Re di Setta Carbone Marocello, il quale accortosi, che il
Re lo tratteneua di parole, e lo ſcherniuâ, secondo l'ordine hauuto gli denunziò -
la guerra, e se ne paſsò in Siuiglia per prouuedere le genti perl'im
presa, ma mentre che egli era occupato in apparecchiare le cose necessarie -
alla guerra si mori: tuttauia non s'intralaſciò l'incominciata impreſa,
che i Genouesi, che delle regioni vicine si congregarono in gran numero, -
la continouarono, perche prouuidero, e armarono venti galee, e sette
grosse naui, e trenta minori nauili; e da Genoua furono mandati loro con
quattro galee strumenti, e machine, e altri apparamenti da guerra d'ogni
sorte, e tutte le cose addomandate, fuor che fanterie, e quest'armata accostatasi -
alla città; tutto che per mancamento di fanterie non potesse battagliarla -
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