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Dell'Iſtorie di Genoua,
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Claueſana loro ſignori, onde il Veſcouo Taglioferro vno de Marcheſi, e la
Vedoua Amabilia, che era stata moglie del Marchese Ottone già morto
vennero a Genoua a chieder soccorso, furono mandati in loro aiuto Cor
radò da Caſtello, Guglielmo Vento, e Manuello d'Oria, i quali fatte molte
genti del dominio di Genoua, e diuisele in due parti, assalirono i villani da
due bande con infelice successo; perche furono da essi rotti , e posti in fuga, -
e villani diuentati per questo successo più orgogliosi, riuoltarono, la
rabbia loro contra Genouesi stessi discorrendo con l'arme in mano per tutto'l -
paèſe vicino, e mettendolo tutto a sacco, e presero anchè tale ardimento, -
che entrati dentro la città di Vintimiglia, e di Sauona ammazzarono
molti de principali cittadini Genouesi. E ne pure l'anno seguente trentesimo -
quarto di quel secolo; nel quale fù Podestà Rimedio Rusia da Como, -
hebbe fine il loro beſtiale furore, anzi continouarono di commette
re i medeſimi falli, e malefici , si che fù di mestieri mandare contra di loro
della città vn giuſto esercito, e ne fù Capitano Giouanni Strallera , e alle
compagnie de gli huomini d'arme, che allora erano due , furono dati per
Capitani Pietro Vento, e Tedisio Fiesco, i quali occupate nel primo arriuo -
alcune fortezze, e ville senza contrasto sforzarono finalmente gli huo
mini di tutte le valli, che haueuano preso l'arme à rendersi, e fortificati alcuni -
luoghi vi lasciarono Podestà Arrigo Rosso dalla Volta, e pacificate
le coſe ſe ne ritornarono à Genoua. In quei tempi essendo fuori fama, che
la città di Setta piazza in quel tempo celebratissima nelle marine della
Mauritania, abbondaua d'ogni sorte di ricchezze, ed era piena di mercatanti, -
che faceuano grandissimi, e ricchissimi traffichi, alcuni popoli di Biscaglia -
abitanti lungo l'oceano, indotti, ò dalla vaghezza della preda, ò
dall'amore della religione, come se ogni guerra fatta contra nimici della -
fede Criſtiana foſse giuſta, (ſi moſſero di vero ſotto questo pretesto)
ornatisi della croce, fecero vna poderosa armata , e dirizzarono il corso
verso quella città. Il soprastante pericolo turbò grandemente i Genouesi, -
i quali haueuano in quella città gran traffichi, e molte case aperte, -
e piu parte delle faccoltà loro erano impiegate ne traffichi di quel
luogo, maſſimamente che i Biſcaglini ſi moſtrarono non meno nimici -
a loro, che a Mori; perche arriuati all'Isola di Cales, e trouati alcuni -
legni Genouesi gli presero, e insiememente fecero prigioni gli huomini, -
che erano sopra di essi, che erano cittadini Genouesi nati di nobil
sangue. I nostri mercatanti dunque, che erano in Setta, facendo ogni loro
sforzo armarono dieci naui per opporsi a Biscaglini. Ma essi aggiugnendo
all'ingorda voglia la fraude, e l'artifizio, come l'armata Genouese s'accoſtò -
ſi moſtrarono in apparenza amici, e affezzionati, scuſandosi d'hauer -
preso le naui loro per errore, credendo che le fossero de Mori, e per
acquistar credenza alle loro parole renderono i prigioni, e con queſta -
dimoſtrazione ingannarono i Genoueſi, e gli indussero a dar fede -
alle loro falſe parole, e laſciarsi metter ſotto vento, e incontanen--te -
misero fuoco a vna barca, e la strinsero contra di essi, onde i Genouesi; -
perche il vento portaua le fiamme contra di loro, si posero in fuga
(che quella sola via haueuano da potere ſicuramente ſchiuare la ſopraſtante -
rouina) e perche il ritornare a Setta era loro conteso, piegato il
cammino