Libro Terzo.
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to loro il gouerno della Republica, che era la cagione delle discordie, e
questo fù molto vario; perche orà reggeuano essi soli, ora fù dato loro con
certo numero di consiglieri, e compagni, che erano cittadini Genouesi,
ora erano chiamati i Podeſtà, ora ſi ritornaua a creare i Consoli: tuttauia
la giuriſdizione era ritenuta da altri Consoli Genouesi, della quale quest
anno i Genouesi per eleggere il minor male, si priuarono per se ſteſsi, e la
cederono à giudici forestieri; perche i cittadini l'usauano male, e sceleratamente, -
mentre che essi nel far ragione seguitauano più tosto le parti, ouero -
fauoreggiauano i potenti, che ritenessero la realtà , e la giuſtizia, che a
buoni, e sinceri giudici è richiesta: il qual costume cominciatosi a vſar
quest'anno è durato insino a nostri tempi, senza esser mai stato tralasciato;
tuttoche la forma del gouerno della Republica, e del sourano Imperio hab
bia riceuuto tanti mutamenti, che queſta vſanza di variare reggimento,
e di passare dal cittadino al forestiere, e di nuouo poi ritornare dallo straniero -
al cittadino, non fù mai da verun popolo tante volte , e cosi spesso
vſata. L'anno, che ſegue, decimo ſettimo di quel ſecolo fù rimesso il Podeſtà -
foreſtiero ; che era stato intralasciato, il quale, fù Vberto Roccafoglio -
cittadino di Pauia. Quest'anno fù notabile per la pace finalmente
conchiuſa tra Genouesi, e Pisani, per autorità d'Onorio Romano Pontefice, -
e le condizioni della pace furono rimesse nell'arbitrio del Pontefice, il
quale haueua riuolto tutti suoi pensieri alla ricuperazione di terra santa; il
quale per tal cagione mandò Legato ad amendue quei popoli Vgolino
Veſcouo Oſtiente primo nel collegio de Cardinali, alle cui esortazioni la
pace fù giurata solennemente da mille cittadini principali per ciascuna
città, essendo mandati ambasciadori a Pisa Ramondo dalla Volta, è Niccolò -
Barbauaro a riceuere il giuramento; e per la medesima cagione vennero -
a Genoua due ambaſciadori Pisani Scorza Lupo, e Aldobrando Suauico: -
e dall'una, e dall'altra città furono mandati due ambasciadori al Papa; -
e Genoueſi furono due principalissimi della città, Fulcone da Castello, -
e Vberto Spinola, a quali il Papa, intesa bene la coſa, diede le condizioni -
della pace, e la ſtabili con imporre, per la ragione della sacrosanta
sua autorita, graue pena a chi la violaſſe. Quell'anno fù mandato vn'ambaſciadore -
in Sardigna a riſcuotere il douuto tributo dal gouernatore
del giudicato delle Torri. Le cagioni delle discordie tra Genouesi, e Viniziani -
creſceuano ogni di più l'una ſopra l'altra; percioche Alamanne
Coſta Conte di Siracusa feudatario de Genouesi, costeggiando le marine
dell'Iſola di Candia con vna naue, e due galee, fù preſo da Viniziani; ma
perche l'uno, e l'altro popolo era alieno dalla guerra, che sarebbe stata di
grande ſtroppio alle ſagre ſpedizioni da farsi per la Soria, le pratiche della -
pace cominciate molto prima, furono finalmente recate a effetto l'anno
seguente diciottesimo di quel secolo, nel quale fu Podestà Rambertino di 1218
Guido Bouarello cittadino Bologneſe, e ſi conchiuſe la pace in Parma doue -
conuennero gli ambasciadori dell'una, e dell'altra città, e fù fermata la
pace per dieci anni. Da medeſimi ambaſciadori fù ancora rinouata, e cofermata -
la pace fatta molto prima con quei di Tortona, che erano in differenza -
co Genouesi per conto de confini. IPrencipi Cristiani in quei tem
pi trattauano di fare l'espedizione di terra santà, e per questa cagione mol
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