Metadata : Dell'istorie di Genova. Di Mons. Uberto Foglietta patrizio genovese. Tradotte per M. Francesco Serdonati cittadino fiorentino

Libro  Terzo.
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to  loro  il  gouerno  della  Republica,  che  era  la  cagione  delle  discordie,  e
questo  fù  molto  vario;  perche  orà  reggeuano  essi  soli,  ora  fù  dato  loro  con
certo  numero  di  consiglieri,  e  compagni,  che  erano  cittadini  Genouesi,
ora  erano  chiamati  i  Podeſtà,  ora  ſi  ritornaua  a  creare  i  Consoli:  tuttauia
la  giuriſdizione  era  ritenuta  da  altri  Consoli  Genouesi,  della  quale  quest
anno  i  Genouesi  per  eleggere  il  minor  male,  si  priuarono  per  se  ſteſsi,  e  la
cederono  à  giudici  forestieri;  perche  i  cittadini  l'usauano  male,  e  sceleratamente, -
  mentre  che  essi  nel  far  ragione  seguitauano  più  tosto  le  parti,  ouero -
  fauoreggiauano  i  potenti,  che  ritenessero  la  realtà  ,  e  la  giuſtizia,  che  a
buoni,  e  sinceri  giudici  è  richiesta:  il  qual  costume  cominciatosi  a  vſar
quest'anno  è  durato  insino  a  nostri  tempi,  senza  esser  mai  stato  tralasciato;
tuttoche  la  forma  del  gouerno  della  Republica,  e  del  sourano  Imperio  hab
bia  riceuuto  tanti  mutamenti,  che  queſta  vſanza  di  variare  reggimento,
e  di  passare  dal  cittadino  al  forestiere,  e  di  nuouo  poi  ritornare  dallo  straniero -
  al  cittadino,  non  fù  mai  da  verun  popolo  tante  volte  ,  e  cosi  spesso
vſata.  L'anno,  che  ſegue,  decimo  ſettimo  di  quel  ſecolo  fù  rimesso  il  Podeſtà -
  foreſtiero  ;  che  era  stato  intralasciato,  il  quale,  fù  Vberto  Roccafoglio -
  cittadino  di  Pauia.  Quest'anno  fù  notabile  per  la  pace  finalmente
conchiuſa  tra  Genouesi,  e  Pisani,  per  autorità  d'Onorio  Romano  Pontefice, -
  e  le  condizioni  della  pace  furono  rimesse  nell'arbitrio  del  Pontefice,  il
quale  haueua  riuolto  tutti  suoi  pensieri  alla  ricuperazione  di  terra  santa;  il
quale  per  tal  cagione  mandò  Legato  ad  amendue  quei  popoli  Vgolino
Veſcouo  Oſtiente  primo  nel  collegio  de  Cardinali,  alle  cui  esortazioni  la
pace  fù  giurata  solennemente  da  mille  cittadini  principali  per  ciascuna
città,  essendo  mandati  ambasciadori  a  Pisa  Ramondo  dalla  Volta,  è  Niccolò -
  Barbauaro  a  riceuere  il  giuramento;  e  per  la  medesima  cagione  vennero -
  a  Genoua  due  ambaſciadori  Pisani  Scorza  Lupo,  e  Aldobrando  Suauico: -
  e  dall'una,  e  dall'altra  città  furono  mandati  due  ambasciadori  al  Papa; -
  e  Genoueſi  furono  due  principalissimi  della  città,  Fulcone  da  Castello, -
  e  Vberto  Spinola,  a  quali  il  Papa,  intesa  bene  la  coſa,  diede  le  condizioni -
  della  pace,  e  la  ſtabili  con  imporre,  per  la  ragione  della  sacrosanta
sua  autorita,  graue  pena  a  chi  la  violaſſe.  Quell'anno  fù  mandato  vn'ambaſciadore -
  in  Sardigna  a  riſcuotere  il  douuto  tributo  dal  gouernatore
del  giudicato  delle  Torri.  Le  cagioni  delle  discordie  tra  Genouesi,  e  Viniziani -
  creſceuano  ogni  di  più  l'una  ſopra  l'altra;  percioche  Alamanne
Coſta  Conte  di  Siracusa  feudatario  de  Genouesi,  costeggiando  le  marine
dell'Iſola  di  Candia  con  vna  naue,  e  due  galee,  fù  preſo  da  Viniziani;  ma
perche  l'uno,  e  l'altro  popolo  era  alieno  dalla  guerra,  che  sarebbe  stata  di
grande  ſtroppio  alle  ſagre  ſpedizioni  da  farsi  per  la  Soria,  le  pratiche  della -
  pace  cominciate  molto  prima,  furono  finalmente  recate  a  effetto  l'anno
seguente  diciottesimo  di  quel  secolo,  nel  quale  fu  Podestà  Rambertino  di  1218
Guido  Bouarello  cittadino  Bologneſe,  e  ſi  conchiuſe  la  pace  in  Parma  doue -
  conuennero  gli  ambasciadori  dell'una,  e  dell'altra  città,  e  fù  fermata  la
pace  per  dieci  anni.  Da  medeſimi  ambaſciadori  fù  ancora  rinouata,  e  cofermata -
  la  pace  fatta  molto  prima  con  quei  di  Tortona,  che  erano  in  differenza -
  co  Genouesi  per  conto  de  confini.  IPrencipi  Cristiani  in  quei  tem
pi  trattauano  di  fare  l'espedizione  di  terra  santà,  e  per  questa  cagione  mol

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