SUo Libro Terzo!
doy
derazione col medeſimo Conte Rinieri di Manente, e con alcuni popoli
di Toſcana, misero in punto vn'armata di dodici galee, e dieci naui, e molti -
altri legni minori di varie ſorti, e nomi, e la mandarono in Cicilia, e sbar
cate le genti in terra, assediarono Siracusa da terra, e da mare; e subito che
a Genoua s'intese cotal nuoua, si cominciò incontanente ad armare per
soccorrerla; ma più vicino, e più ſpedito fu ile soccorso dato da Arrigo
Conte di Malea, il quale dimostrò sempre chiari segni di fede sincera, e
costante, e di singolare beneuolenza verso il popolo Genouese, e per tutto
si portò valorosamente, e fù sollecito a dargli aiuto. Questi adunque inteſo -
l'arriuo de Pisani in Cicilia, armate subitamente quattro galee, andò
con esse, e con gran quantità d'oro a Messina, nella qual cittàs erano ragu
nati molti legni Genouesi, altri da carico, altri da remi per priuate faccende, -
che nauigauano in dietro, e innanzi, e portauano seco gran numero di
cittadini Genouesi; e tutti questi lasciate per allora le faccende priuate,
diliberarono di soccorrere Siracusa. Datò dunque il carico di tutta l'impresa -
al Conte, e armati i legni per la guerra, e fornitigli di buone genti,
dirizzarono il corso verſo Sira cuſa, e comes' auuicinarono, i Piſani senza
moſtrare alcun ſegno di tiepidezza, s'apparecchiarono a combattere per
mare, e ſcoperta di lontano l'armata Genoueſe, che veniua d'alto mare
contra di loro, gli uscirono incontro ordinati alla batta glia. Il medesimo
fecero i Génouesialzate l'antenhe, e acconci gli armamenti, e venuti alle
manissegui vna zuffa aspra, e crudele, la quale fù lunga, è sanguinosa; perchè -
era accesa da gli odi antichi, e da molte, e grandi cagionid'ingiurie, e
di villanie, e oltre à que sto dal gareggiamento della virtù, che era frà loro. -
La vittoria finalmente fù de Genouesi, e presero tutta l'armata nimica, -
fuor che cinque galee, che erano armate di Lombardi. Alamanno, che
era a gouerno dellajcittà, non stette in quel mentre à perder tempo, ma
vedendo dalle mura; che leſcoſe de Piſam pigliauano malà piega, vſci della -
città, e assaltò con grand'impeto l'esercito di terra, e trouandolo sgomentato, -
e confuso per la rotta dell'armara, lo ruppe, e sualigiò, e trouati
ripari voti di difensori, gli saccheggiò, ein questò modo fù sciolto l'assedio
di Siracusa, che era durato tre mesi, e mezzo9 Allanuoua di questa vittoria -
Niccolò Malloni, e Guglielmo di Negro, cheandauano a soccorrere
la città con tredici galee, fra le quali nerano tie datè, secondo le capitulazioni -
dalle città d'Albenga, di Sauona, e di Noli cia scuna la sua; voltarono -
a dietio, e se ne tornarono a casa. Questo Conte Arrigo fù molto ardito, -
elbellicoso, si che quell'anno medesimò fege onorate pruoue contra
Viniziani, e Turchi, e ando a soccorrere ol Conte di Tripoli, che era stretcò -
da gli infedeli , e perche in questo soocorso bondusse seco vna scelta
ſchiera di giouani Genouesi, che si portarono onoratamente, è furono di
gran giouamento la Cristiani, il Conte di Tripoli, per mostrarsi grato di
tanto beneficio, rinouò alla nazione Genouese i priuilegi, che già le erano
stati dati in Antiochia; in Tripoli, e pertutta la Soria, ma per l'antichità
etano disusati, e là serè franca di tuttidazi, e gabelle; e le diede facoltà di
tener propia Chiesa, corte, e contrada Lanno seguente sestò di quel secolo, -
nel quale fu Podestà Giouanni Strusio huomo forestiero, se ne passo
fra due popoli con gli vsati latrocinijma nel seguente anno settimò di quel
secolo,
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