Object : Dell'istorie di Genova. Di Mons. Uberto Foglietta patrizio genovese. Tradotte per M. Francesco Serdonati cittadino fiorentino

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Dell  Iſtorie  di  Genoua,
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minciato  cammino,  se  n'andò  in  Candia,  e  con  gran  ventura  trouò  quiui
gran  numero  di  naui  Genouesi,  le  quali  tornandosene  verso  la  patria  di
vari  regni  d'Oriente,  per  caso  s'erano  fermate  nel  medesimo  luogo,  e  per
ſe  ſteſſe  s'erano  eletti  quattro  Rettori,  che  chiamauano  consoli,  Lamberto
Tornari,  Belmuſto  Lercari,  Vggieri  dall'Iſole,  e  vn'altro  Belmuſto  Lercari
più  giouane;  e  come  egli  espose  loro  le  commessioni  publiche,  essi  vbbidiron -
  prontamente  ,  e  accettarono  il  medesimo  Alamanno  per  Capitano.
Arrigo  Pescatore  Conte  di  Mallea,  si  perche  era  antico  amico  della  noſtra -
  città,  si  perche  era  sdegnato  co  Pisani  per  alcuni  latrocini  fatti  nuouamente -
  nel  suo  paeſe,  andò  con  le  sue  genti  in  aiuto  de  Genouesi,  e  arriuati
a  Siracuſa,  su  gli  occhi  del  Conte  Rinieri,  che  da  Piſani  era  ſtato  mandato
in  soccorso  a  Siracuſani  miſsero  in  fondo  vna  naue  Piſana,  e  sbarcate  le
genti  in  terra  campeggiarono  la  città  da  tutti  lati,  e  dandogli  gagliardi  asialti -
  combattutala  ſette  giorni,  la  preſero,  e  vi  misero  dentro  buona  guar
dia;  e  rimesso  il  Veſcouo,  e'l  ſacro  Clero  nella  sua  sedia,  crearono  il  mede
simo  Alamanno  Conte,  e  datagli  la  città  in  feudo  dirizzarono  le  prore
verso  Genoua,  ed  entrarono  in  porto  trionfanti.  L'allegrezza  de  felici  successi -
  fù  turbata  da  vna  atroce  fortuna  subitamente  nata,  la  quale  sommer
ſe  dentro  al  porto  istesso  quattro  naui  prima  che  le  mercatanzie  fossero
scaricate,  el  danno  riceuuto  dall'acque  fù  colmato  da  vn'altro  non  punto
minore  cagionato  dal  fuoco;  perche  vn  incendio  seguito  a  caso,  consumò
molte  caſe.  Intorno  la  fine  dell'ufficio  del  Podestà,  che  in  molte  cose  fù  vtile, -
  segui  vn  poco  di  tumulto,  perche  alcune  nobili  famiglie  sdegnate  per
la  morte  del  figliuolo  di  Giouanni  Balbo  huomo  nobile,  che  di  notte  fù
da  sergenti  del  Podestà  ammazzato  per  errore,  che  il  buio  non  lasciaua
loro  ſcorgere  quello  si  facessero,  presero  l'arme  contra  l'istesso  Podestà;  ed
egli  per  difendersi  dall'impeto  loro,  fece  armare  il  popolo,  e  la  cosa  sareb
be  andata  più  innanzi,  ma  intromettendosi  molti  cittadini  da  bene,  e  amatori -
  della  quiete,  e  oltre  a  cio  il  Clero  ,  le  cose  furono  quietate,  e  le  famiglie -
  nobili,  che  haueuano  mosso  il  tumulto,  furono  riceuute  in  grazia,  e  ritornarono -
  all'obbedienza  del  Podestà.  Quell'anno  alcune  terre  dello  stato -
  Genoueſe  misero  in  punto  quattro  galee  per  negoziare,  e  pérportare
in  Cicilia  le  loro  mercatanzie,  alle  quali  fù  data  dal  commune  per  Capitana -
  vna  galea  ſpedita  dalla  città,  e  n'era  Capitano  vn  cittadino  Genouese. -
  L'anno  ſeguente,  quinto  di  quel  secolo  fù  con  esemplo  non  più  vſato
Podeſtà  di  Genoua  Fulcone  da  Castello,  ed  hebbe  quattro  cittadini  per
consiglieri.  Io  ſtimo,  che  la  cagione  di  non  osseruare  l'uſanza  antica  fosse
la  ſouerchia  potenza  della  famiglia,  che  auanzaua  di  gran  lunga  tutte  l'al
tre,  che  all'ora  haueuano  gran  potere,e  la  ſmoderata  ambizione  di  lui,  che
con  questo  grado  d'onore  per  cagione  della  quiete  publicà  parue,  che
foſſe  d'acchetare.  Questo  anno  non  fù  meno  bellicoso,  che'l  passato;  e  tra
Genouesi  ,  e  Pisani  s'era  da  latrocini  venuto  al  giuſta  guerra,  tuttoche  ne
quelli  ancora  fossero  mai  intralasciati;  talche  ne  l'uno,  ne  l'altro  popolo
per  tutto'l  mare  mediterraneo;  e  per  tutte  le  riuiere  d'Europa,  d'Asia,  e
d'Africa,  alle  quali  l'una,  e  l'altra  nazione  in  quel  tempo  era  vſata  nauigare -
  largamente,  e  hauer  commerzi,  non  haueua  niente  di  sicurò,  ò  di  pacifico. -
  IPisani  riuolti  tutti  lor  pensieri  a  racquistar  Siracusa,  fatta  confederazione -

            
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