Libro Secondo.
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ragunati tutti signori d'Italia, che seguitauano la parte di Cesare, e fecero -
grande istanza all'Arciuescouo, che con l'autorità sua inducesse i Pisani -
a rendere i Lucchesi, che teneuano prigioni, promettendo, che i Lucche
si gli pagherebbono certa ſomma di danari. L'Arciueſcouo fece ogni
sua opera, tuttauia non potè diſporre i Piſani a ciò fare, onde egli ſdegnato, -
si perche haueuano ſprezzato l'autorità ſua, si perche nelle pratiche -
di trattar la pace tra Genouesi, Pisani, e Lucchesi haueua veduto, che
procedeuano poco ſinceramente,e per colpa, e malizia auueniua, che la
pace non ſi conchiudesse, annullò tutti priuilegi, che erano ſtati dati loro
da Cesare, e nominatamente gli spoglio della Sardigna, e per bando Imperiale -
confiscò i beni loro , e la citta istessa. Ma poco dipoi rinouate le
pratiche della pace fra tre popoli, a quali s'aggiunsero ancora i Fiorentini, -
mille cittadini di ciascuna delle tre città la giurarono. Ma la cosa fù
diſturbata, perche ſi ſcoperſe, che i Piſani , e Fiorentini teneuano ſegreti
trattati d'occupare per furto S. Miniato terra di Toscana: il quale ardimento -
congiunto con la fraude, sdegnò di maniera l'Arciuescouo, che a
richieſta de Genoueſi diede in mano de Luccheſi vno de Consoli Piſani,
che haueua ſeco prigione, il quale da essi fù messo in carcere. Molte picciole -
ſpedizioni furon fatte quell'anno tanto dalla città, quanto da molte -
terre della riuiera di uerso Leuante, contra Pisani per tenergli trauagliati
in più parti, le quali non ho voluto stare a narrare particolarmente: toccherò -
quelle due più memorabili, l'una fù di ſette galee, che ne fù Capitano -
Corso di Sigiſmondo, vno de Consoli, il quale entrato su pel fiume
d'Arno, diede largo guaſto al paeſe d'intorno, ponendo ogni cota a ferro,
e fuoco, e quindi ritornato all'isola di Pianosa rouinò, e abbruciò tutti gliedifizi -
de Piſani: l'altra di ſei galee ſotto la condotta di Rubaldo Biſaccia -
Consolo contrà tre galee Piſane, le quali haueuano preſo alcune naui
Genouesi cariche di mercatanzie di gran pregio, le quali giunse di notte
a liti della Sardigna, e trouatele ſenz alcun soſpetto di nimici, le preſe ſen
za punto combattere, e ſe le tirò dietroa Genoua, doue ritornò trionfante. -
Ma i Piſani indeboliti per tanti danni riceuuti per mare l'un sopra l'altro, -
pensarono d'indebolire le forze de Genouesi con distrarle per vari
luoghi; e perciò indussero con offerire gran premi il Marchese Obizo Malaſpina, -
che teneua alcuni luoghi in feudo dall'Arciuescouo Genouese, el
suo figliuolo Moruello soggetto alla Signoria di Genoua a ribellarsi, e
muouere l'arme contra Genoueſi, i quali mouendoſi dalla Lunigiana, e
congiuntisi con gli abitatori di Paſsano, e di Lauagna andarono con tre
mila fanti, e cento cinquanta caualli a tentare le terre di Chiauari, e di Seſtri; -
ma ributtati dalle genti de Genouesi, che essi haueuano raccolto del
paeſe di Monferrato, di Gaui, del Boſco, e di Ponsone ritornarono à loro
ſtati pieni di vergogna, e di diſonore. Tuttauia i Maleſpini non punto ſgo
mentati per questi danni riceuuti istigati da medesimi Pisani accrebbero
le forze l'anno ſeguente ſettanteſimo terzo di quel secolo, solleuati popoli 1173
della valle d'Airana, partendo della Lunigiana ſcorſero predando ſino à
Rapallo; con tutto ciò l'impreſa fù vana, perche i Consoli haueuano meſso -
buone guardie ne luoghi, che portauano pericolo d'esser aſsaliti, anzi
che queſti sforzi de Malaſpini ritornarono in vtilità della città: percioche -