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l’ Istitutor dell' ordine S. Pio V., come ancora -
la Fede di bei panni vestita, e l’oppressa -
eresia contraddistinta da convenienti
attributi.
IV. Passato l' ingresso della gran Cappella, -
che fu fondata, secondo che indicano -
le armi, dalla famiglia della Coscia
di Napoli cirea al 1400. si trova una bella
macchina sepolcrale della nobil Famiglia
Pisana di Compagno.
Chi la eresse circa al 1400 colla ricca -
materia de'marmi, e con architettura
magnifica di quei giorni si preparò in esso
la propria tomba. Il lavoro che negli spartimenti -
della cassa, e del coperchio si distingue -
per gl’intagli, e per la mezza figura -
del Nazzareno non si attribuirebbe male
a proposito alla scuola di Nino. In prima
linea del detto coperchio son queste parole -
: S. di Gherardo di Bartolomeo di Simone -
di Compagno Cittadino di Pisa.
V. La Cappella che segue ha nell’ Altare -
eretto dalla congregazione degli Orafi
un quadro di mano del Clementone, e rappresenta -
S. Eligio. I due laterali vengono
attribuiti al medesimo pennello.
VI. Non volgare osservazione ci si
offre nella Cappella posta al sinistro fianco -
del Coro, perocchè l'ornato architettonico -
dell'Altare racchiude un opera con-