GIORNATA
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ai precetti de’ sommi, posson dircelo e l’ architrave -
limitato a due fasce, e la ben consigliata
soppressione de’ dentelli, e gli aggetti che fan le
cornici agli archivolti senza turbare od interrompere -
il profilo dei fusti, e l’ abaco imposto agli
ovoli con una cotale grandiosità da coronarsene
decentemente le volute. Non lievi difficoltà s’ affacciano -
in architettura a chi disponga sovra una
stessa linea i pilastri e le colonne, specialmente
senza la restremazione de’ fusti di queste ; e il
Foppiani se ne sciolse, usando i pilastri angolari
a semplici ante di foggia greca stremate non più
che sul dinnanzi, piuttostochè a colonne attiche, e
palliando un altro inconveniente che nasce dal raccordare -
la base dell’anta con quella delle colonne.
Non meno lodevoli son le membra sottane, come
a dire il plinto della base che giace a piombo
e l’ altezza delle bozze di basamento confor
mate all’ ordine con ottima simmetria; nè voglion
tacersi la semplicità delle forme, e la solidità
nel complesso; nè l’accorgimento ch’ egli ebbe
nello scansare al tutto le spranghe di ferro solite -
a porsi in sostegno, aderendo a quel detto
del gran Vignola: non doversi gli edifizi sorreggere -
colle stringhe. E si vorrebbe aggiungere
che di questa fabbrica (lunga circa 28 metri,
16 larga, ed alta 18) fu mestieri il basare la
cantonata che guarda al Sud-Ovest in una stermi¬