GIORNATA
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del resto nè io voglio dissímulare, nè forse a lui
dorranno men che a noi que’ difetti che si notano -
al di dentro dell’ edifizio. Ciò sono la cattedra -
troppo vicina all’unico ingresso, con grave
incomodo e di chi entra e di chi insegna ; di che
fu cagione il sopprimere che s’ è fatto due comodi -
accessi laterali, che oltre al liberare tal sito,
giustificavano il doppio giro di scale che ascendono -
dal vestibolo; poi la luce trasversa che illumina -
il Banco delle dimostrazioni in vece della
verticale ch’è quasi statuto in siffatte scuole, e
che venne adottata dall’ architetto non solo nei
primi disegni, ma ne’ principii della costruzione.
(Ed egli stesso alle suddette angustie proponeva
jun rimedio, anzi preveniva il danno nelle tracce
originali, consigliando di stendersi un cotal più
la fabbrica sul lato occidentale; ma non si ottenne.
Quel che potè conseguirsi in tanti intoppi è una
capacità di sette metri in questa Sala delle sezioni, -
e un posto non disagiato a un cento cinquanta -
d’alunni; sulla sinistra un’altra sala per
farne museo di oggetti anatomici, sulla destra
altre stanze minori pei sanitarii del Pammatone,
e una scala d’ accesso al solaio, conformato in
guisa da potersi abitare, e farvi (ove sia d’uopo)
alcuno studio d’ anatomia.
Or quanto all’aspetto che dà il R. Teatro Anatomico -
al di fuori, abbiam molto onde lodare,
ALiZea Guida di Genova Vol. II.
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