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QUINTA
chè ci mostrerebbe questo bel genio sul vigesimo -
anno della sua età, prima cioè ch’egli andasse -
a Roma e s’acconciasse in Firenze col Passignano, -
scolaro in patria del Sorri, e inteso
a studiar da lui un magistrale e corretto disegno, -
come dagli esempi della nostra scuola il
leggiadro colorito, e la destra esecuzione. Finchè -
gl’indizi ch’io reco non mi sieno smentiti
dalla critica, io amerò meglio di aggiungere al
Carlone quest’ altro dipinto, che lasciar l’opera
nell’obblio, per troppa fiducia in chi ne tacque
nelle sue brevi notizie.
II PALAZZO DEL MARCIS MS SPINOLA
che fa capo alla strada, è uno di que’ pochi che
con breye elenco di pitture, pur ci fermano lungamente, -
essendo queste del pari preziose e per
la bellezza e per la qualità del lavoro. Chi scrive
di belle arti (sia pure una guida) non ha compiuto -
il suo debito, notando il numero de’ monumenti -
e l’autore, se non indaga l’età degli
artefici, il maggiore o minor pregio, il carattere -
de’ dipinti, specialmente chi scrive de’ genovesi, -
e dell’antica scuola: genii sommi, ma
spesso disuguali ne’ varii periodi della lor vita.
E strano come nelle stesse imitazioni mutassero
stile ; il che lor toglie quella nota di servilità
che macchia l’immensa greggia degli imitatori;
quindi la necessità di seguirli in ogni loro stu¬