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QUINTA
l’ufficio a cui serviva il Defferrari, e la carità
di congiunto distillasse sudori dalla fronte di lui;
ma è pur sempre l’artista, che diverso nella
educazione e nel gusto non può mentir carattere -
per quanto s’attenti di svincolarsene.
Accennato quanto v’ ha di figure, dovrei tessere
una lode al Costa che tanto studiò a decorarle
con fregi e quadrature e prospettive; ma quante
volte mi toccherà di ripetere le belle preroga
tive di lui ; la morbidezza delle tinte, la copia
e la facilità de’ partiti, l’arte squisita de’ tondeggiamenti? -
Pur non sarebbe mai troppo: se
non altro per mettere un argine al vantar de
moderni, che tutto dispregian ne’ passati per
ciò solo ch’ aveano principii men retti. Ma questi -
moderni si tradiscono da sè, ove occorra di
metter pennello sui chiaroscuri di quella gente;
basti il dar occhio a’ restauri che si fecero agli
ornati di questa chiesa, specialmente in vicinanza -
della porta d’ingresso, ove il Piola ed il
Costa armonizzarono con ottimo gusto e figure
e ornamenti.
Agli affreschi finora descritti un altro si vuole
aggiungere di non minor vastità, degno di starsi
a confronto con essi, e ingiustamente taciuto da
chi scrisse guide fin qui. Potea in parte fare
scusa la clausura del luogo che se ne adorna;
ma il Ratti che fe’ cenno del dipinto nelle sue