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QUINTA
1235 dicesi nuova la chiesa dell’ Acquasola; ma
un tale addiettivo non indica altro se non che
gli Umiliati la rifabbricassero in miglior forma
per avervi ne’ secoli avvenire più comoda e degna -
stanza 1.
Unitamente a’ frati abitavano quivi in separate -
stanze certe religiose, che dicevansi, a
quel che pare, le Umiliate ; e ne trovo memoria -
in un mutuo, contratto nel 1297 da fra Benvenuto -
vescovo d’Accia con una suor Adelina
de ordine humiliatorum, e una Simonina figlia
di Guglielmo di Soziglia dimorante in monasterio -
sancti Germani de Aquasola. La lor superiora -
assumeva il titolo di Ministra, e faceva
atti e stipulazioni in nome proprio e delle altre
suore, come scorgo in una carta di procura fatta
del 1375 da Caterina Grifiotta ministra, e in
instrumenta facta manu Lantelmi notarii............ Ex libro
Joannis Henrici de Porta — 1214 in 1240.
1 MCCXXXV......... Ego frater Anselmus Prior mansionis
novae Humiliatorum de Janua positae in Multedo, sive Aquasola, -
consensu et voluntate Americi fratris ejusdem mansionis -
confiteor.............. etc. ete. La postura del tempio è
anche più chiaramente indicata da un atto di costituzione
procuratoria che fan nell’ atto medesimo i frati Amico, Ruffino, -
Raimondo, Valeriano, Jacopo, Anselmo, Nicolò e
Ruffino Naso in frate Anselmo lor priore ; ove si chiamano
Confratres ecclesiae Humiliatorum positae juxta murum civitatis -
Januae in hora ubi dicitur Aquasola de Mortedo.