Full text : Guida artistica per la città di genova (2)

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QUINTA
gliori  contemporance,  paragonata  a  quelle  del
fratello  è  una  gemma  di  pittura.  V’  ha,  se  non
altro,  buona  compósizione  ,  pieghe  cercate  sul
vero,  esccuzione  diligente;  e  il  nudo  di  Cristo
se  non  è  atteggiato  con  dignità,  è  però  disegnato -
  con  esattezza  e  con  attenta  imitazione  di
natura.  Il  difetto  più  grave  è  una  certa  durezza
ne'  contorni,  e  uno  snervato  nelle  tinte  che
paiono  mentire  all’  età  già  colta  anzi  al  maggior -
  fiore  delle  nostre  scuole  ;  ma  chi  nol  perdonerebbe -
  ad  uomo  che  già  varcava  della  sua
vita  il  settantacinquesimo  anno,  e  per  mattezza
di  cervello  avea  cessato  più  lustri  dal  dipinge
re?  Perchè  non  gli  si  apponga  più  mediocrità
di  quella  ch’ebbe,  è  necessario  ch’io  noti,  esser -
  ritocca  in  parecchi  luoghi  la  tavola,  specialmente -
  nel  campo,  e  nelle  figure  ritte  in  piedi
sulle  ultime  linee,  ed  essere  moderna  aggiunta
del  Palmieri  quel  S.  Giovanni  Battista  che  riempie -
  al  disopra  un  semicircolo,  appiccicatovi
secondo  io  credo,  allorchè  l’  opera  del  Calvi  fu
trasferita  da  un  luogo  all’  altro.
Due  forestieri  eseguirono  le  pitture  per  la  seguente -
  cappella  intitolata  alla  visitazione  di  Maria.
L’uno  è  il  pisano  Aurelio  Lomi  che  fece  la  tavola -
  dell'altare,  figurandovi  i  santi  Ignazio  ed  A
gostino  in  atto  di  contemplare  il  suddetto  mistero; -
  l'altro  Ottavio  Ghissoni  sanese,  di  cui  sono
            
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