Metadata : Guida artistica per la città di genova (2)

GIORNATA
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senza  un  dato  ordine,  affinchè  non  mi  si  dica
che  in  un  luogo  ove  la  virtù  del  beneficio  è
la  più  gran  lode,  io  dia  miglior  posto  e  più
diffuse  parole  a'  frutti  dell’ingegno.  Nè  questi
son  molti,  nè  di  merito  insigne  perch’  io  debba
allungarne  soverchiamente  l’articolo,  ove  non
s’eccettuino  alcuni  affreschi  di,  Lazzaro  Tavarone -
  assai  pregevoli  e  per  merito  d’arte  e  per
mole.  Con  questi  che  il  lettore  può  rinvenire
nell’infermeria  de'  Convalescenti  fo  principio  alla
enumerazione  dei  dipinti.  Dalla  soscrizione  che
Lazzaro  laściò  nella  Cena  di  Cristo  che  occupa
il  prospetto  della  maggior  sala,  conosciamo  che
egli  eseguiva  tal’opera  l’anno  stesso  in  cui  veniva -
  ultimata  questa  aggiunta  all'ospedale  dal
marchese  Giacomo  Saluzzo,  cioè  nel  1626.  Si
direbbe  che  la  fantasia  del  pittore  già  vecchio
e  stanco  per  mille  lavori,  si  ravvivasse  quivi  per
compiacere  a  quel  patrizio,  suo  mecenate  ed  estimatore, -
  tanto  è  viva  la  scena,  armoniose  le  tinte,
animate  le  molte  figure,  in  una  delle  quali  che
sta  presso  a  una  colonna,  per  detto  d’alcuni,
effigiò  sè  medesimo.  Non  è  da  paragonarsi  alle
istorie  che  più  gli  si  lodano  per  robusto  pennello,
ma  reggerebbe  ad  ogni  confronto  per  quel  ch'è
copia,  varietà,  ed  evidenza,  prerogative  che
nascono  coll’artista.  Di  minor  pregio  è  un’  altra
medaglia  dell'Assunzione  di  Maria  che  espresse
            
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