GIORNATA
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gnole Sale, che scelto per Sovrana sapienza ne
1828 a Presidente della Giunta degli Spedali,
ricompose in questo l’interna amministrazione.
ampliò le beneficenze a pro degl’infermi e de
ricoverati, ordinò gli statuti sanitarii che tuttodi -
si osservano, e gittò le prime basi del
nuovo Manicomio, che or si novera tra i più
insigni stabilimenti di pietà. I letti apprestati
in quest’ ospedale sommano ad un migliaio, numero -
che sopravanza i bisogni ordinarii, poichè -
gl’infermi, secondo il computo medio, non
sogliono oltrepassare gli ottocento. Dirige l’Istituto -
una Giunta Speciale, come sopra accennammo, -
che amministra, oltre a questa, le pie
opere del Manicomio e dello Spedaletto. La cura
è affidata a cinque medici e quattro chirurghi
principali e ad egual numero d’assistenti, soccorsi -
al bisogno da altrettanti soprannumerarii.
Agli uffizi spirituali intendono i frati Cappuccini
richiamati nel 1837, e non nuovi in questo ministero, -
poichè nell’alternarsi de’ preti o degli
ordini religiosi che ben meritarono ne’ secoli andati -
dello spedale, hanno anch’ essi i lor fasti.
Le Suore della Carità istituite da S. Vincenzo
de’ Paoli sottentrarono alle Figlie del Rifugio,
e si studiano d’emulare le beneficenze onde tanto
rifulsero le prime, le quali, contro il merito, si
videro espulse da questi luoghi che ancor risuo¬