GIORNATA
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afsidati allo sterminato suo genio. L’atrio medesimo
a cui s’ ascende per doppia scala ha figure d’ angeli -
in varii spazi e nel mezzo l’eterno Padre.
che si riconoscono disegnati se non coloriti da
lui; ed io ho per fermo che sotto i suoi occhi, -
o lui morto, con suoi disegni li eseguisse
quel Bartolommeo Passano che gli si diè per
discepolo ed aiuto, e ne imitò con qualche garbo
lo stile 1. Ma per accennare ciò che del tutto gli
appartiene, dirò come sol gli permise la vita di
compiere le istorie che veggonsi sopra e sotto il
coro delle monache , e sul vólto del presbiterio.
Queste ultime son tratte dai fasti del lor santo.
e la principale è sant' Agostino col pulto che
cava il fossetto, intorniata di figure d’evangelisti
e d’angioli e d’altri accessorii. Sullo sfondo del
coro suddetto compose i due sacrificii del nuovo
e del vecchio testamento ; cioè Isacco che sta per
essere immolato dal padre sul Moria, e Cristo
che s'’incammina al Calvario. Finalmente chi mette -
piede sul limitare della porta d’ ingresso.
ha sott’ occhi a poca altezza un altro fatto della
Equivoca certissimamente il Ratti ove dice che Bartolommeo -
Passano dipinse l’ atrio della chiesa di santa Marta.
Non è atrio in quella chiesa, e il vólto ha sul primo in
gresso affreschi, come vedremo, d’ altro pittore contempo
raneo. E chiaro ch’ egli confuse per una svista la chiesi
di santa Marta con quella di san Sebastiano.