Full text : Guida artistica per la città di genova (2)

GIORNATA
663
afsidati  allo  sterminato  suo  genio.  L’atrio  medesimo
a  cui  s’  ascende  per  doppia  scala  ha  figure  d’  angeli -
  in  varii  spazi  e  nel  mezzo  l’eterno  Padre.
che  si  riconoscono  disegnati  se  non  coloriti  da
lui;  ed  io  ho  per  fermo  che  sotto  i  suoi  occhi, -
  o  lui  morto,  con  suoi  disegni  li  eseguisse
quel  Bartolommeo  Passano  che  gli  si  diè  per
discepolo  ed  aiuto,  e  ne  imitò  con  qualche  garbo
lo  stile  1.  Ma  per  accennare  ciò  che  del  tutto  gli
appartiene,  dirò  come  sol  gli  permise  la  vita  di
compiere  le  istorie  che  veggonsi  sopra  e  sotto  il
coro  delle  monache  ,  e  sul  vólto  del  presbiterio.
Queste  ultime  son  tratte  dai  fasti  del  lor  santo.
e  la  principale  è  sant'  Agostino  col  pulto  che
cava  il  fossetto,  intorniata  di  figure  d’evangelisti
e  d’angioli  e  d’altri  accessorii.  Sullo  sfondo  del
coro  suddetto  compose  i  due  sacrificii  del  nuovo
e  del  vecchio  testamento  ;  cioè  Isacco  che  sta  per
essere  immolato  dal  padre  sul  Moria,  e  Cristo
che  s'’incammina  al  Calvario.  Finalmente  chi  mette -
  piede  sul  limitare  della  porta  d’  ingresso.
ha  sott’  occhi  a  poca  altezza  un  altro  fatto  della
Equivoca  certissimamente  il  Ratti  ove  dice  che  Bartolommeo -
  Passano  dipinse  l’  atrio  della  chiesa  di  santa  Marta.
Non  è  atrio  in  quella  chiesa,  e  il  vólto  ha  sul  primo  in
gresso  affreschi,  come  vedremo,  d’  altro  pittore  contempo
raneo.  E  chiaro  ch’  egli  confuse  per  una  svista  la  chiesi
di  santa  Marta  con  quella  di  san  Sebastiano.
            
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