Full text : Guida artistica per la città di genova (2)

GIORNATA
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tore  eloquente  ,  ingegnoso  casista,  e  indefesso
nel  promuovere  i  Monti  di  Pietà,  che  mori  in
Cuneo  di  Piemonte  nel  1495.  Si  crede  che  questo -
  religióso,  promosso  agli  onori  del  culto  dal
Pontefice  Benedetto  XIV,  perorasse  nella  nostra -
  metropolitana  durante  la  quadragesima  per
la  fondazione  di  quest  opera  pia,  già  stabilita
in  Padova,  in  Viterbo,  in  Orvieto,  e  fin’  anche
nella  ligure  Savona,  o  perchè,  già  fondata,  non
illanguidisse  ne’  principii.  Quel  che  par  certo  si
è,  non  doversi  a  lui  gli  esordii  del  nostro  Monte, -
  sibbene  a  quel  B.  Bernardino  da  Feltre,  che
primo  il  persuase  a’  padovani,  e  poscia  viaggiando -
  l’Italia,  ed  esplorandone  i  bisogni,  non
si  stette  pago  ad  inculcare  quel  benefizio  fraterno, -
  ma  vigilò  egli  stesso  e  diresse  col  suo
senno  le  nascenti  istituzioni.  Egli  apparteneva
(com’  anche  il  Clavasio)  all'  ordine  de'  Minori
Osservanti,  e  predicò  nel  1483  nella  chiesa  di
Castelletto,  esortando  il  Pubblico  a  stirpar  dal
proprio  seno  quella  peste  degli  usurai,  peggiore
della  stessa  miseria  .
Seguo  in  questo  la  sentenza  dell'  Accinelli,  e  de’  più
accreditati  scrittori  delle  cose  genovesi.  Forte  indizio  di  verità -
  è  una  pittura  in  tavola  ch’io  lungamente  ho  esaminata, -
  e  che  certamente  appartiene  all'  epoca  suddetta.  Vi  è
rappresentato  il  Frate  che  predica  entro  la  chiesa  di  san
Francesco,  e  scritto  in  un  cartello  B.  Bernardinus  de  Fel¬
            
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