Metadaten : Guida artistica per la città di genova (2)

QUINTA
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lampa  funerea  sull’apice.  Ne  secondano  il  giro
con  mirabile  composizione  due  putti  o  genii  dolenti -
  in  vista  di  tanta  morte,  e  adagiati  sovra
fasci  di  cipresso;  l’un  de’  quali  tien  rovescia  una
face  e  abbassa  gli  occhi  accennando  alla  spenta
vitalità,  l’altro  la  innalza  quasi  a  simboleggiare
la  immortalità  del  nome  serbata  ai  sommi  oltre
il  sepolcro.  La  morbidezza  di  quelle  tenere  membra, -
  il  gesto  infantile,  la  pietosa  espressione
ti  fan  per  poco  dimenticare  che  tu  hai  l’occhio
su  duri  marmi,  cosi  bene  muovono;  e  vorrebbono -
  ogni  lode  se  minor  parte  avesse  l’architetto -
  in  quest  opera.  E  molte  ne  defrauda  all’artista -
  la  memoria  del  sepolto,  che  assale  ogni
osservatore  colle  sue  mille  grandezze,  co’  trionsi
del  guerriero,  colla  carità  del  cittadino,  colla
prudenza  del  magistrato  ,  colla  chiarezza  del
nome.  E  molte  convien  pure  ch’  io  ne  taccia
perchè  l’articolo  non  s’  allunghi  oltre  le  divisate
proporzioni,  restandomi  ad  aggiungere  alcuna
linea  circa  le  decorazioni  che  il  Montorsoli  ideò
per  la  chiesa.
Intendi  le  plastiche  onde  s’adornano  il  vôlto,
la  cupola  e  il  presbiterio.  Questa  scomparti  in
bei  lacunari,  e  cinse  d’  un  fregio  di  putti,  oltre
a  figure  di  santi  che  compose  in  ispazi  ovali
e  di  sibille  nei  lati.  Per  la  fronte  del  coro  disegnò -
  due  profeti  che  fiancheggiano  la  statua  del
            
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