GIORNATA
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pietà si rese monaco ne’ Benedittini di S. Fruttuoso -
a Capodimonte. V’ ha nondimeno chi contrasta -
al detto di questi scrittori, e sembrano
contraddire specialmente alla monacazione di
Martino alcune parole d’ Jacopo Doria continuatore -
del Caffaro, membro ed istoriografo della
famiglia. Dalle quali è patente che il fondatore
della chiesa era stretto in matrimonio, ed era
padre d’una Cortesina che lasciò erede del suo,
e maritò ad uno dei Della Volta, mentre legava
una somma per l’innalzamento della chiesa medesima -
* da soggettarsi alla giurisdizione del
suddetto monastero di S. Fruttuoso. Ma non è
distrutta, a chi ben guardi, l’autorità de’ primi
scrittori dal testo del Doria, sebbene costui tac
cia assolutamente dell'assunto abito cisterciense;
potè Martino fatto vedovo disporre per testamento -
delle proprie sostanze, e ritirarsi nelle
solitudini del chiostro, e il fa supporre la devozione -
ch’ ei mostra a quell’ ordine, sottoponen¬....Instituit -
haeredem filiam suam Cortesinam, et
praccepit illam maritari in filium Gulielmi de Volta; ordinavit -
etiam quod debeat constitui ecclesia in loco Burghetti
in Campetto fabrorum , quam ecclesiam ordinavit subesse ecclesiae -
sancti Fructuosi de Capite montis ; et anno 1125
constructa fuit ecclesia sancti Matthaei quae subesse debeat
dicto monasterio, tempore Honorii II Pontificis. — Hist,
Auriaca.