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QUINTA
a vista dello spettatore, e sta osservandola con
un misto di pietà e di ribrezzo un guerriero
sporgentesi da una colonna. Da ogni parte accorrono -
femmine al grido di morte, tutte dolenti -
per tanta perdita, ma in vario atto, e con
cordoglio più o meno intenso. Tutta la foga
d’un dolor disperato adunò il Cambiaso e nel
volto e ne’ gesti di Marcantonio che trae pur
egli alla novella, e sta per entrare le funebri
soglie. Invano s argomentano i suoi fedeli di
sviarlo da quelle stanze con amichevoli parole
e con dolce violenza ; ben t’appalesa ogni suo
tratto, che tale è la sua ambascia, che niun
conforto potrebbe alleviarla. Le figure circostanti
dividono lo stupore e’l corruccio tra la morte
della regina e le smanie dell’ amante. Io non
ardirò d’ affermare col Ratti, che in niun affresco -
meglio che in questo si mostrasse Luca gagliardo -
pittor d’affetti, ed esecutor grande; essendo -
in Genova e fuori altre sale, ove per
ambedue le prerogative ci sforza lungamente a
meraviglia. Ma che la presente debba contarsi
tra le migliori non può mettersi in dubbio, e
forse, recata in disegno, prevarrebbe ad ognuna -
per quella copia e varietà di concetti che
dan vita ed eloquenza alla scena. Quanto al dipinto, -
non vi mánca vivezza di toni, energia
di chiaroscuro, e maestrevole graduazione di