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GIORNATA
tiene senz altro al xv secolo; di che non lascia
dubbio la forma de’ caratteri e lo stile dell’ opera, -
la quale a mio credere potrebbesi accennare -
come una delle più graziose che noi possediamo -
di quella età. Se il dotto osservatore
aggiunga a questa figura un sacrario commesso
nel muro al sommo della cappella, lavoro non
molto più recente, e di più svelta bellezza, si
sentirà portato a decidere, che la Consorzia de'
Forestieri non isceglieva mediocri scalpelli, semprechè -
il chiedesse la dignità delle opere. Mè
ignoto il come ed il quando tal compagnia si
ściogliesse, ma dal secolo xiv al XvuI ne trovo
memorie e vestigi. Una casa, situata quasi in
prospetto della chiesa, mantiene sulla porta memoria -
della proprietà che ne aveano i Forestieri,
ed ha l’anno 1396. Nel 1607 aprivano lateralmente -
alla chiesa quella porta che mette all' ingresso -
della loro cappella, collocandovi sopra la
statua di santa Barbara, e veggiam dalla lapide
che la Consorzia era amministrata da Priori
Consiglieri e Sindaci. Finalmente in epoca diversa -
facean dipingere l’abside della cappella e
la tavola dell’ altare colla Santa accennata e N.
D. titolari. Dall’ arco che rimane intatto veggiam
ne' freschi lo stile degli ultimi Calvi, contraffatto
nel catino da pessimi pennelli; la tavola è più
recente fattura di Domenico Piola. Passiamo all'altar -
maggiore.