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GIORNATA
empiere lo spazio; ma le crea, le compone, le
muove perchè concorrano allo sviluppo, o meglio -
al complemento dell’ idea principale. Esposte -
le cagioni, che s’agitano tra i celesti, della
umana felicità, ne pone in mostra gli effetti con
quanta copia d’idee può capire in intelletto di
artista. Ogni cosa ti ragiona di pace, ma vedi
con quanta varietà. Qui v’ han sacerdoti intenti
a libagioni e sacrifizi, quivi uomini e donne
prostesi a terra che rendon grazie agli Dei, più
in qua drappelli di guerrieri che recano le spoglie -
de’ popoli vinti, che ne palleggian l’ aste,
che cingon corone in segno di vittoria ; colà
donzelle festevoli che sciolgono inni d’ allegrezza, -
intesson ghirlande, e fan tripudio; dovunque -
tu guardi, figure che portan l’ulivo, o corrono -
ad alcuna di queste allegrezze, quale al di
dentro, qual fuori de’ cancelli, ma tutte su’ tuoi
occhi, e con meravigliosa vivacità per quella
degradazione che illude, per quella copia che
dilettando erudisce. In vista di tanto merito inventivo -
potrebbero tacersi i meriti dell’ esecuzione -
se anche questa non uscisse dal consueto
di Domenico. L’ordinario suo stile è la leggerezza, -
lo sfumato, l’aereo; quivi sfoggiò quel
tinger gagliardo che si trova ne suoi dipinti di
maggior fama. Ottiene con esso maggiore effetto
alla storia; perchè distribuendo le figure su molti