GIORNATA
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Tutte queste opere, già capaci per se stesse
di procacciar nome e decoro al palazzo de’ Gavotto, -
lo accresceranno a mille doppi, quando
gli ottimi Marchesi mandino ad effetto un lor
proposito; di locarle cioè in miglior ordine, e
di farne giudiziosa scelta, sicchè le men belle
non istieno a paro delle bellissime. Sanno essi,
che il pregio d’ una pinacoteca, ben lungi dal
consistere nel molto, è sovente affidato a pochi
quadri allorchè son tali che il dotto vi s’intrattenga -
con diletto. Mentre le famiglie patrizie si
studiano d’aggiunger lustro alle lor quadrerie.
mentre si spera che la negligenza sia sbandita
finalmente da una città che riconosce da’ monumenti -
il suo precipuo splendore, io so certo
che questi gentili non saran tardi a promuover
l’esempio, essi che additano con vanto il nobile -
retaggio, che mostransi ardenti di penetrare -
ne’ misteri del bello, che per ultimo han
tra’ suoi un giovinetto che felicemente accarezza
la pittura, e si palesa sortito da natura ad egregii -
fatti.
Ripigliando la strada che intralasciammo per
poco, s’ascenda al PALAZZO DEL SIGNOR PIETRO
GAMao, edificato, se non erro, dagli Spinola,
e posseduto dallo scorcio del passato secolo fino
a’ giorni nostri da’ marchesi Cambiaso. Si debbo -
no a’ fondatori le opere de’ genovesi affrescanti
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