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GIORNATA
dica la data del 1581 incisa nello zoccolo di
ambo i ritratti, nel qual anno, computando dalle -
memorie del Soprani, toccava appena il suo
settimo lustro. Mi piace il riferire l’ iscrizione e
i distici che son nelle basi, perchè vi leggo il
cortese animo di que’ Signori, e la liberalità
consigliata anzi dall’ affetto della patria e degli
amici, che non dalla smania di parere splendidi
e doviziosi. Sotto il busto del March. sta scritto:
Francus Lercarius Nicolai f. has aedes et privato
usui et publico urbis ornamento a fundamentis
erewit A. S. MDLXXXI; e più sotto: — Hospes
amice veni, tecto succedeque laetus — Cuncta
patent, animus sed patet ipse magis. — Sotto
quello della moglie si legge cosi: Antonia Marina -
Johannis f. Franci Lercarii uxor concors
et unanimis; e tale è il distico — Si domus est
elegans, aut si qua in parte videtur — Invenisse
virum gaudeo quod placeat. — Mentr’ io copio
le epigrafi v’ ha forse chi s’ apparecchia a proverbiarmi -
d’inesattezza, perch’ io dissi d’ epoca
incerta la fondazione del palazzo, quando le riferite -
iscrizioni paion darcela con sicurezza nel
1581. Ma che cosa diran costoro, s’io additerò
tra breve un dipinto a fresco, sottosegnato del
1578? Stimo adunque più cauto il supporre che
nell’ anno suddetto s’ultimassero gli ornamenti,
e si compiessero le attuali bellezze per cura di