GIORNATA
465
nominarle distintamente per non usar con esse
quello stile che par dicevole alle cose volgari.
Noi siamo a buon tratto delle perlustrazioni che
domanda agli uomini cólti la nostra città; nondimeno -
questo pittore in certa guisa ci riesce
nuovo, non avendo noi visitato nè palazzo nè
chiesa nè altro luogo ove il Castello sia tanto
gentile, e quel che monta si conservato ; poi
chè ad uomo si degno non furono propizi i secoli, -
che avrebber dovuto rivendicarne la fama.
A me basterebbero i presenti lavori; basterebbe
anzi la bella antisala del piano superiore, quando
anche altri affreschi, e forse di maggior prezzo
non ci restasser di lui. Salita che abbiamo la
scala a destra, ornata di busti cesarei, fino al
nobile appartamento, io vi chiederò qual palazzo
di Genova trattenga sul limitare gli amanti delle
grazie artistiche, come fa questo. La pittura è
quivi piuttosto sorella che regina tra le linee
architettoniche, posta a riempiere quel poco
spazio che non le negano le decorazioni e gli
scomparti in istucco. Un ordine di lesene corinzie -
regge tutt’ intorno un ricco fregio, sul
quale si reggon figure di termini che sostengono
una seconda cornice. Non dirò gli arabeschi ond’è -
frastagliata la volta, o che campeggian ne
vani, o illeggiadriscono gli stipiti e gli architravi -
delle porte che s’ aprono fra gl’interco-20“ -