QUINTA
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di maniera tizianesca, l'altro del nostro Cambiaso. -
E ritratto doppio, poichè finse se stesso
in atto di delineare le proprie sembianze, in
guisa che il pittore vôlto quasi ad uno specchio,
come usa chi si ritrae, ci dà il profilo del volto,
e la tela dipinta ce ne dà il prospetto. Sull' ultima -
facciata della stanza è una Coronazione di
spine del Bassano, e la Samaritana del Cappuccino, -
quadri, che posti in luce fioca e sinistra,
paion dolersi di non poter mostrare le vivide
tinte di que’ vigorosi pennelli.
Nella stanza che segue il Castello dipinse in
cinque spazi, alternati da figure di guerrieri negli -
angoli, altre geste d’Ottaviano Augusto, cioè
la famosa battaglia d’Azio, e il vincitore che
colmo di trionfi ascende il Campidoglio. Quest’ -
ultima azione campeggia nello scomparto di
mezzo, sotto il quale si legge: Triplici una die
triumpho donatus Octavianus Capitolium petit.
Intorno a tali affreschi non so quale osservazione -
o qual lode mi tocchi aggiungere, se non
forse la pratica e il vigor de’ colori che in Bernardo -
crebbe, a cosi dire, coll’ età. Nè tanto ci
fermeranno due quadri, cioè un filosofo di Gius.
Ribera, e un uomo di lettere, benchè stupendo
ritratto di Sebastiano dal Piombo, che non ci
trattengano alcuni istanti parecchie vedute dipinte -
dal vero, e bozzetti e copie ed altri studi,