Full text : Guida artistica per la città di genova (2)

GIORNATA
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palazzo  e  la  famiglia  de’  Possessori.  Gli  affreschi
che  vi  lasciò  Bernardo  Castello  ed  in  parte  il
Semino  celebran  fatti  di  Romani,  perchè  niuna
istoria  delle  più  famose  paia  mancare  in  si  vasto
palagio.  Nella  vôlta  del  primo  figurò  il  Castello
nel  1593  in  quattro  partimenti  all’  ingiro  la
morte  di  Cassio,  l’unione  d’Augusto  con  Lepido
e  Antonio,  quest'  ultimo  assediato  in  Perugia,  e
pościa  stretto  da  Ottaviano  a  Modena;  azioni
tutte  espresse  con  forza,  tutte  di  bell'  effetto,
tutte  contrassegnate  da  apposito  scritto,  ed  arricchite -
  di  figure  simboliche  in  ispazi  ovali  sugli -
  angoli.  La  pace  fermata  in  Sicilia  fra  Antonio -
  e  Pompeo  è  il  soggetto  del  maggior  campo,
sotto  il  quale  si  legge:  Siculo  idem  is  et  M.  Antonius -
  Sexto  Pompeio  pacem  ineunt.  =  Ma  i  quadri -
  che  sono  intorno  ci  staccano  da  tali  affreschi -
  con  più  cortese  invito.  A  seguir  l’ordine
de’  cataloghi,  vengono  primi  due  piccoli  ritratti
in  tavola  d'Andrea  del  Sarto,  e  un  terzo  d’  uom
togato  del  Tintoretto  soprapporta.  Una  tela  bellissima, -
  ove  son  figurati  in  santa  conversazione
N.  D.  col  putto  e  il  Battista  e  S.  Giuseppe,
spetta  alla  prima  epoca  di  Guido  Reni,  quando
dalla  forza  de’  Caracci  tentava  un  passaggio  a
quella  gentilezza  che  distingue  lo  stile  della  seconda -
  età.  Segue  un  Presepio  del  Bassano,  autore -
  (come  vediamo)  non  raro  nelle  quadrerie,
            
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