GIORNATA
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lento di questa famiglia, presso la quale io trovo
non sol conservato, ma cresciuto e posto in
onore il patrimonio delle cose artistiche, e posson -
vederlo i miei lettori se v’ ha chi raffronti
i miei cenni col catalogo della guida antica.
Passiamo d’ uno in altro palazzo, d’ una in
altra meraviglia. Se non è cosa stupenda, che
in si breve tratto di via ci sorgano allato tante
fabbriche maestose ed eleganti quante non han
forse per tutto il suo giro molte altre città,
che nelle lor sale sia quasi una storia della pittura -
nazionale in nobilissimi affreschi, che poche
stanze vadan prive d’ una scelta di tavole convenienti -
ad albergo principesco, io non so qual
meraviglia abbia a destare nello straniero qual
vuoi più famosa capitale ove le più ricche famiglie -
gareggiassero a significare la propria altezza -
nello splendore de lor privati soggiorni.
Alla varietà delle osservazioni, che mal vorresti
supporre in una serie di palazzi non alternati
da monumenti di natura diversa, provveggono
per diverso carattere le opere medesime; non
vedi magnificenza che altrove o nel tutto od in
parte non ti si accresca allo sguardo, non pittura -
ch’altro frescante non vinca con altri pregi,
non raccolta si copiosa che un’ altra per isceltezza -
non le stia sopra.
In conferma di quel ch’ io dico venga il PA¬