Full text : Guida artistica per la città di genova (2)

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QUINTA
rigione  del  cieco  nato  del  nostro  Orazio  Defferrari, -
  una  Susanna  al  bagno  del  Tintoretto,  e
più  di  tutti  un  ritratto  di  dama  della  famiglia,
grande  secondo  il  vero,  e  da  collocarsi  fra  i
più  studiati,  di  Ant.  Wandik.
Ultimo  io  pongo  nel  numero  de’  begli  oggetti
che  onoran  le  sale  un  bassorilievo  della  Pietà
gittato  in  bronzo  da  Angiolo  De-Rossi,  scultore
a  cui  demmo  lode  per  altra  opera  nella  descrizione -
  del  Reale  Palazzo.  Or  si  sappia,  che  siccome -
  quella  è  l’unica  che  la  patria  possegga
di  lui  nel  genere  de’  rilievi,  cosi  da  questa  conosce -
  soltanto  quant’  ei  valesse  nell’  altro  de
bassorilievi,  primo  suo  vanto,  che  in  Roma  gli
procacciò  favore  e  commissioni,  e  punture  dagl’invidiosi, -
  com’  è  fatale  a’  grandi  ingegni.  Onde -
  il  sol  pregio  di  questo  bronzo  non  è  la  rarità -
  del  nome:  v’è  da  lodare  una  diligenza  di
stecco  qual  si  vede  in  pochi  altri,  e  una  prontezza -
  ed  un  garbo  di  modellatore  che  fan  prova
di  genio  avvalorato  da  lungo  studio.  Vi  si  scuoprono -
  indizi  della  scuola  del  Parodi  suo  primo
maestro,  ma  di  mezzo  ad  espressioni  più  gentili -
  e  men  caricate,  e  ad  una  esecuzione  più
colta.  E  degno  insomma  d’essere  custodito  gelosamente, -
  sia  per  la  bellezza,  sia  per  la  rarità
del  lavoro.
Del  che  non  ci  lascia  dubitare  il  generoso  ta¬
            
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