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QUINTA
ornati da patrizi genovesi debbono sovrattutto
parlare al cuore de’ nostri, e ad ogni cittadino
ragionano con più efficacia quelle geste che son
retaggio degli avi loro.
In una seconda galleria che conduce ad altre
stanże si trova una raccolta di quadri, la quale
ci consente maggior brevità: = Maria col bambino -
e S. Gio. Batta in tavola di Francesco Raibolini -
detto il Francia — La Vergine co’ santi
Giuseppe, Francesco e Caterina d’ Orazio Gentileschi -
— Un S. Gerolamo di scuola olandese
Maria col putto di B. Strozzi — S. Francesco
d'Assisi di Ger. Muziano da Brescia — La Risurrezione -
di Cristo del cav. Gio. Lanfranco
Santa Caterina d’Alessandria di scuola vencziana
- Un S. Lorenzo d' Annibale Caracci — Due
Marine del Vernet — Due quadretti colla sacra -
Famiglia, l’uno di scuola bolognese, l’ altro
di fiorentina, e un bel disegno a matita d’ incerto -
autore rappresentante la sepoltura di Cristo.
II Salotto attiguo prende nome dalla Cappella
che ad uso domestico vi formarono i possessori. -
Con eguale prestezza noteremo i suoi quadri, -
dopo molti encomii a Michèle Canzio, il
quale modernamente ne decorava il soffitto con
quel suo gusto tutto soave e leggiadro. — Del
francese Giacinto Rigaud è un ritratto d' uomo
che primo s' incontra sulle pareti — Il S. Gio¬