GIORNATA
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dipinse dietro la scorta, e talvolta coi bozzetti
di Domenico. Ma le figure non son più che accessorio -
in tale opera ideata a porci innanzi distruzioni -
e rovine ; onde il primo merito n’ ha
il Viviano. E una gradita sorpresa, si tosto che
t’affacci in quest’ andito, il vedere qua una colonna -
che si scompone e traballa, là pilastri e
muraglie sgretolarsi e cadere all' ingiù, in alto
i fessi del vólto che si sconquassa, e rottami di
calce o pietra li li per piombarti in capo. Se
non che il luccicor dell’ oro che cuopre gli ornamenti, -
e i bronzi che v’ adunò la ricchezza
de’Brignole ti dan sicurezza che passeggi per
istanza signorile ed ospitale, non sotto le volte
d’un tempio che crolli e rovini.
Allegrati da vista si nuova, ripiglieremo il
corso dei salotti. Il primo che s’apre a’ nostri
passi è detto della Vita dell' uomo. Per alludere
al titolo, Giovanni Andrea Carlone figurò nel
soffitto le Parche in atto di ordir lo stame dell’umana -
esistenza, ed altri simboli che ne distinguono -
i varii periodi. I due Haffner composero -
la quadratura anche a questi affreschi, che
per vivezza di tinte non debbono scompagnarsi
da’ migliori del Carlone, e Andrea Leoncini fece
gli ornati delle pareti, ora coperte di serici
drappi. Delle tele raccolte quivi ecco in pronto
la nota: = Quattro apostoli in altrettanti qua-17 -